sabato 4 Dicembre 2021

Acquista

Login

Registrati

Così il miele ripara il dna danneggiato dai pesticidi

Il miele "ripara" il dna danneggiato dai pesticidi

 

di Luca Tufano *

È noto da tempo che i polifenoli, una “famiglia” di centinaia di molecole organiche presenti nel regno vegetale e pertanto anche in alcuni alimenti, esercitano una funzione benefica per l’organismo attraverso l’azione antiossidante. Questa comporta l’abbattimento dei radicali liberi derivanti da alcuni processi cellulari, causa dell’invecchiamento o della degenerazione delle cellule. Una ricerca congiunta dell’Istituto Rizzoli di Bologna e dell’università delle Marche, pubblicata dalla dottoressa Renata Alleva e colleghi, ha dimostrato che i polifenoli presenti nel miele biologico (la tipologia esaminata nello studio) hanno la capacità di riparare il dna danneggiato dall’esposizione ai pesticidi, che possono indurre a livello cellulare una produzione di ros (sigla scientifica che indica i radicali liberi dell’ossigeno), capaci appunto di danneggiare il dna. Il miele è un alimento ricco di polifenoli che ha dimostrato di possedere attività anti-infiammatorie, antimicrobiche, antiossidanti e cardioprotettive. I ricercatori hanno verificato le proprietà antiossidanti di quattro mieli uniflorali biologici (acacia, castagno, arancio, melata). Per i test sperimentali in vitro sono stati utilizzati due pesticidi molto diffusi nell’agricoltura convenzionale: glifosato e clorpirifos. Alle cellule trattate con i pesticidi sono stati aggiunti polifenoli estratti dai mieli selezionati ed è stato così verificato che il miele considerato, attraverso l’azione dei suoi polifenoli, ha ripristinato significativamente l’attività mitocondriale, inibendo la formazione di radicali liberi e attivando sistemi di riparazione al dna.

Tra i mieli studiati, quello di bosco (melata), così come altri mieli scuri, si è rivelato particolarmente ricco di polifenoli e quindi molto efficace, ma anche gli altri mieli utilizzati, seppur con capacità inferiore, hanno rivelato di possedere polifenoli in grado di riparare il dna. Oltre a questa sperimentazione, si sono condotte verifiche su una popolazione molto esposta ai pesticidi, i residenti della Val di Non. Il campione esaminato presentava alti livelli di residui di clorpirifos nelle urine e una ridotta attività di riparazione del dna. Alla popolazione selezionata è stato chiesto di consumare 50 grammi di miele melata per dieci giorni e le successive analisi hanno riscontrato una riduzione del danno al dna. Per comprendere meglio questi meccanismi, è bene considerare che nelle cellule esistono dei “guardiani” del genoma che ne sorvegliano di continuo l’integrità. Qualora vengano riscontrate anomalie, si attivano diversi meccanismi, tra cui quello di riparazione. I sistemi ordinari di riparazione del dna vengono intaccati dall’esposizione ai pesticidi in modi differenti, ad esempio attraverso l’ossidazione. Nel caso dei mieli studiati, i polifenoli hanno stimolato l’attività enzimatica di riparazione e quindi escluso danni permanenti al dna, mentre i flavonoidi (un tipo di composti polifenolici) presenti nel miele hanno contrastato la formazione di ros.

Dunque il miele si conferma, sostengono i ricercatori sulla base di dati scientifici, un alimento in possesso di proprietà nutraceutiche, ovvero capace di esercitare effetti benefici sulla salute. È un prodotto molto più ricco e complesso rispetto alla miscela di zuccheri a cui comunemente lo si associa, capace di apportare elementi nutrizionali fondamentali come gli antiossidanti (e non solo). Pertanto, tutte le imitazioni e i surrogati del miele, non tenendo conto di questa ricchezza nutrizionale, non sono che imitazioni molto imprecise, imperfette e carenti.

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Anna Giordano è l’ambientalista dell’anno 2021

La “signora dei falchi” vince la consultazione online e riceve il riconoscimento promosso da Legambiente e Nuova Ecologia intitolato a Luisa Minazzi giunto alla sua quindicesima edizione

EcoForum Veneto

Dalle 9.15 la diretta di EcoForum Veneto

Rinnovabili, nel 2026 saranno il 95% delle nuove fonti energetiche installatate

Lo prevede il nuovo rapporto dell'Iea, l'Agenzia internazionale dell'energia. Oltre la metà di questa energia verde sarà coperta dal fotovoltaico. E già il 2021 si chiuderà con un record con 290 gigawatt di nuova potenza installata

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Primo Festival nazionale del riuso: incontri, laboratori e spettacoli

Dall'8 all'11 dicembre a Torino, un'occasione per approfondire i tanti aspetti di un tassello chiave per l'economia circolare

Transizione ecologica, con rinnovabili ed efficienza energetica 1,1 miliardi di risparmio in bolletta

I dati presentati al Forum QualEnergia 2021. Al 2030 previsti 170 mila nuovi posti di lavoro e 150 miliardi di investimenti. Legambiente: "Troppi ritardi ed ostacoli, serve un cambio di passo". Streaming del Forum l'1 e 2 dicembre sui siti dedicati / SCARICA LO STUDIO ELEMENS

FORUM QUALENERGIA 2021. LA DIRETTA

Dalle 10 in diretta streaming i lavori della prima giornata del Forum: “Le opportunità economiche tra PNRR e transizione energetica”

Forum QualEnergia 2021, appuntamento a Roma l’1 e 2 dicembre

A Roma Eventi in Piazza di Spagna due giornate di confronto e dibattito su "Le opportunità economiche tra PNRR e transizione energetica". Il programma dei lavori

Biologico, Coldiretti e Legambiente: “Approvare subito la legge alla Camera dei deputati”

Appello delle associazioni per portare a termine celermente l’iter di approvazione della norma, approvata dal Senato con un solo voto contrario e ancora ferma alla Camera
Ridimensiona font
Contrasto