martedì 15 Giugno 2021

Acquista

Login

Registrati

Coronavirus, una sanatoria per difendere gli stranieri irregolari

aziende contro il caporalato
Foto di Mario Poeta

Una lettera aperta indirizzata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e ai ministri dell’Agricoltura, del Lavoro, degli Interni e del Sud per chiedere che nell’affrontare l’emergenza Coronavirus nessuno venga lasciato indietro, compreso chi vive nei ghetti.

A lanciare l’appello sono Terra! e Flai Cgil e le adesioni non si sono fatte attendere. Al momento a dare il sostegno all’iniziativa sono stati, infatti, Don Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele, Luigi Manconi, Roberto Barbieri, direttore di Oxfam Italia, Riccardo Vito, presidente di Magistratura Democratica, Valentina Calderone, direttrice di A Buon Diritto, Medici per i diritti umani, Marco Omizzolo, ricercatore Eurispes e presidente di Tempi Moderni, Danilo Chirico, presidente di DaSud, Antonello Mangano di Terrelibere, Marina Galati, vice presidente del Coordinamento nazionale comunità di Accoglienza, Csc Nuvola Rossa, Co.S.Mi e Sanità di Frontiera.

Nel chiedere al presidente Mattarella e ai rappresentanti del governo un impegno preciso affinché venga garantito l’accesso alle cure e al lavoro pulito a chi è costretto a vivere ai margini della nostra società, i firmatari esprimono “profonda inquietudine e preoccupazione per le migliaia di lavoratori stranieri che abitano nei tanti ghetti e accampamenti di fortuna sorti nel nostro Paese”. Particolare attenzione viene posta nei confronti dei braccianti, le cui condizioni di lavoro sono a dir poco inaccettabili nonostante operino in un settore, quello agricolo, indispensabile per la sicurezza alimentare. “Le baraccopoli in cui sono costretti a vivere sono luoghi insalubri e indecenti, agli antipodi del valore stesso dei diritti umani”, si legge in proposito nella lettera. 

Il rischio che il Covid-19 arrivi in questi insediamenti, tramutandoli in focolai della pandemia, appare sempre più reale. Ma le soluzioni ci sono: la lettera segnala che i Prefetti – destinatari di nuovi poteri a seguito del Dpcm del 9 marzo – possono adottare disposizioni volte alla messa in sicurezza dei migranti e richiedenti asilo presenti sul territorio, mediante l’allestimento o la requisizione di immobili a fini di sistemazione alloggiativa. Questo è dunque il momento di svuotare i ghetti e offrire un’alternativa migliore alle persone che li abitano. Non solo dal punto di vista igienico-sanitario, ma anche dei diritti fondamentali: molti stranieri si trovano oggi in condizioni di irregolarità acuite dai decreti sicurezza e non cercano lavoro per timore di essere fermate ai posti di blocco proliferati a seguito delle disposizioni anti-Coronavirus.

Per tutte queste ragioni, i firmatari della missiva propongono una sanatoria per far emergere chi è costretto a vivere e lavorare in condizioni di irregolarità. Sarebbe una misura di equità che, peraltro, arriverebbe in una fase di particolare crisi del settore primario. Gli agricoltori, infatti, hanno visto calare drammaticamente la disponibilità di lavoratori agricoli in alcune aree del Paese, perché l’emergenza Covid-19 ha causato l’interruzione dei flussi dai Paesi dell’Est Europa. Si è verificato infatti un rientro massivo da parte di persone immigrate da Romania e Bulgaria, mentre gli arrivi previsti dalla Polonia si sono azzerati.

“Il Coronavirus si batte anche promuovendo diritti e tutele – dichiara Fabio Ciconte, direttore dell’associazione Terra! – Le istituzioni possono finalmente dare corpo alla volontà di non lasciare nessuno indietro in questa emergenza. La sanatoria per tutti gli stranieri irregolari è indispensabile per consentire loro l’accesso alle cure e al lavoro, in un momento in cui i ghetti sono una potenziale bomba sanitaria e l’agricoltura è in crisi di manodopera. Ma questa non dev’essere l’occasione per rifornire il settore primario di lavoro a buon mercato in un momento di shock economico: accanto alle misure di regolarizzazione chiediamo un più forte impegno per contrastare il lavoro nero e il caporalato”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Come scegliere l’auto meno cara e inquinante?

In Svizzera è il Touring Club a suggerire agli automobilisti auto elettriche che costino poco. Ma per il consumatore un'attenzione resta d'obbligo: non lasciarci influenzare dallo sconto all’acquisto e dal risparmio per carburante e manutenzione

Transizione energetica, creare valore per le persone e le comunità

È l'orizzonte che si pone la strategia di sostenibilità del Gruppo Maire Tecnimont. Individuati quattro macroaree di intervento e otto obiettivi prioritari per il 2025, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite

#liberidaiVeleni, terza tappa della campagna di Legambiente sul fiume Fratta Gorzone

Dopo la Terra dei Fuochi in Campania e la Valle del Sacco nel Lazio, è stata la volta del corso d'acqua colpito dall’inquinamento da Pfas. Appello di Legambiente al ministero della Transizione ecologica: "Accelerare le bonifiche di acque, falde e suoli"

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Come scegliere l’auto meno cara e inquinante?

In Svizzera è il Touring Club a suggerire agli automobilisti auto elettriche che costino poco. Ma per il consumatore un'attenzione resta d'obbligo: non lasciarci influenzare dallo sconto all’acquisto e dal risparmio per carburante e manutenzione

#liberidaiVeleni, terza tappa della campagna di Legambiente sul fiume Fratta Gorzone

Dopo la Terra dei Fuochi in Campania e la Valle del Sacco nel Lazio, è stata la volta del corso d'acqua colpito dall’inquinamento da Pfas. Appello di Legambiente al ministero della Transizione ecologica: "Accelerare le bonifiche di acque, falde e suoli"

Le imprese green sono quelle che resistono di più alla crisi del Covid

Il 16% delle imprese eco-investitrici ha aumentato il proprio fatturato nell’ultimo anno. È il quadro che emerge alla fine del progetto Ecco - Economie Circolari di COmunità, promosso da Legambiente

Il rovescio dei reflui

In tre isole greche, e nella nostra Gorgona, si sperimentano sistemi per recuperare le sostanze nutritive delle acque di scarico. Per ridurre il danno ambientale e sviluppare l’economia

Mosaico Verde, messi a dimora 267mila alberi in 60 aree gestite da Comuni

Presentati il 9 giugno a Roma i risultati raggiunti dalla campagna nel triennio 2018-2021. Grazie ai nuovi alberi piantati si stima per i prossimi anni un assorbimento di circa 186.900 tonnellate di CO2
Ridimensiona font
Contrasto