Il Coronavirus non ferma le proteste per il clima

A causa dell’emergenza sanitaria le manifestazioni del venerdì del movimento Fridays For Future si spostano sui social network con gli hashtag #DigitalStrike e #ClimateStrikeOnline. L’appello di Greta Thunberg: “Noi giovani siamo i meno colpiti da questo virus, ma è essenziale agire nell’interesse della collettività” / Coronavirus, ripensare l’ecologia e gli stili di vita

Una foto di Greta Thunberg

Dopo un anno di proteste in migliaia di piazze di tutto il mondo, per la prima volta a causa dell’emergenza Coronavirus gli scioperi per il clima del venerdì organizzati dal movimento giovanile globale Fridays For Future si sposteranno sui social network e potranno essere seguiti digitando gli hashtag #DigitalStrike e #ClimateStrikeOnline.

L’obiettivo è rispettare le direttivi indicate dai governi per evitare il diffondersi del contagio e, al contempo, tornare a far sentire la propria voce alla luce del fatto che le temperature hanno da poco ufficialmente i +1,1 gradi dal periodo pre-industriale.

“Non possiamo risolvere una crisi senza trattarla come tale e dobbiamo unirci con gli esperti e la scienza – ha dichiarato sui propri profili social la giovane leader del movimento Greta Thunberg – Ovviamente questo vale per tutte le emergenze e ora gli esperti ci dicono di evitare riunioni pubbliche per rallentare la diffusione del coronavirus. La mia raccomandazione quindi è di fare come dicono soprattutto nelle aree ad alto rischio. Noi giovani siamo i meno colpiti da questo virus, ma è essenziale agire in solidarietà con i più vulnerabili e nell’interesse della collettività”.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER