sabato 28 Novembre 2020

Coronavirus, avviata la strage di 17 milioni di visoni in Danimarca

In Danimarca tutto sta procedendo come previsto. L’abbattimento di ben 17 milioni di visoni è ormai iniziato: nelle campagne della regione dello Jutland le fosse comuni scavate appositamente testimoniano la gravità della strage. La scorsa settimana, Copenhagen aveva avvertito di aver scoperto una mutazione del Coronavirus Sars-CoV-2, denominata “Cluster 5”, partita proprio da questi animali e già trasmessa a 12 esseri umani.  L’annuncio lo aveva dato la prima ministra Mette Frederikesen, spiegando anche su Facebook che oltre alla soppressione degli animali in almeno 400 degli oltre 1.100 allevamenti, era scattato anche un lockdown rigido in alcune parti del Paese. Secondo le autorità, la diffusione di una mutazione potrebbe minacciare l’efficacia di qualsiasi futuro vaccino. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, invece, le mutazione del Coronavirus “sono normali” e non dovrebbero ridurre l’efficacia dei vaccini.

Nel tentativo di eradicare il ceppo mutato del virus, la Danimarca ha abbattuto quindi milioni di animali, spesso tenuti in allevamenti intensivi, in gabbie strette pochi metri. Il paese è infatti il primo al mondo per allevamento e commercio di pellicce di visoni. Gli allevatori sono sconvolti e da giorni chiedono un sostegno economico e giustizia per gli animali. Nella giornata di martedì 10 novembre, intanto, la premier Frederikesen si è scusata in Parlamento dicendo: “È stato un errore. Un errore deplorevole” e ammettendo che non c’erano basi legali per l’abbattimento di massa, anche dei mammiferi sani. In base alla legislazione attuale, il governo avrebbe solo l’autorità di chiedere l’abbattimento esclusivamente agli allevatori dei sette comuni colpiti dalla mutazione. Ci sarebbe stata necessità di una nuova legge, ma richiederebbe troppo tempo.

“Sono stati fatti degli errori -ha aggiunto Mogens Jensen, ministro dell’Alimentazione, dell’Agricoltura e della Pesca – Ma questo non cambia il fatto che c’è un grande rischio di avere interi allevamenti con animali infetti”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Messico, attivista ambientale sequestrato da 33 giorni

È Miguel Vasquez, trent'anni in difesa della natura, per bloccare le centrali idroelettriche. Presunti rapitori hanno fatto sparire ogni traccia

Al via la campagna “Compostabile, una scelta naturale” sul corretto smaltimento di biopolimeri

Vanno nell’umido insieme agli scarti di cucina, per essere trasformati in compost. BioTable e Legambiente per un’economia circolare

Le regioni con maggiori fragilità sociali sono anche quelle con più criticità ambientali

È quanto emerge dal rapporto "Territori civili. Indicatori, mappe e buone pratiche verso l’ecologia integrale" di Caritas e Legambiente che racconta il territorio italiano

Seguici sui nostri Social

16,645FansLike
21,147FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Messico, attivista ambientale sequestrato da 33 giorni

È Miguel Vasquez, trent'anni in difesa della natura, per bloccare le centrali idroelettriche. Presunti rapitori hanno fatto sparire ogni traccia

Al via la campagna “Compostabile, una scelta naturale” sul corretto smaltimento di biopolimeri

Vanno nell’umido insieme agli scarti di cucina, per essere trasformati in compost. BioTable e Legambiente per un’economia circolare

Le regioni con maggiori fragilità sociali sono anche quelle con più criticità ambientali

È quanto emerge dal rapporto "Territori civili. Indicatori, mappe e buone pratiche verso l’ecologia integrale" di Caritas e Legambiente che racconta il territorio italiano

Armi, secondo la Legge di Bilancio nel 2021 verranno spesi 6 miliardi di euro

Campagna Sbilanciamoci e Rete Italiana Pace e Disarmo: "Per noi è chiaro. Più sanità e istruzione, meno armamenti"

Alluvione a Crotone, “per l’emergenza climatica il tempo è scaduto”

Appello di Legambiente Calabria dopo l'ennessimo disastro ambientale nella città calabrese. La presidente Anna Parretta: "Indispensabile che la Regione Calabria affronti l’emergenza climatica a partire dai nodi irrisolti del dissesto idrogeologico, dell’abusivismo edilizio e delle scelte urbanistico-edilizie totalmente errate”