Coronavirus, conversione della plastica riciclata contro l’emergenza

È il contributo concreto dell’azienda Idea Plast al contenimento del virus. Tra i prodotti ‘convertiti’ in tempi record paratie removibili per uffici e negozi, parafiati per taxi, vassoi autosanificanti e dispenser di gel igienizzanti in plastica riciclata

Idea Plast

Di fronte all’emergenza Coronavirus sono tante le aziende che animano l’economia circolare in Italia a non essere rimaste con le mani in mano. È il caso di Idea Plast, azienda con sede a Lainate leader in Italia nella progettazione e realizzazione di oggetti, manufatti e arredi urbani in plastica riciclata proveniente dalla raccolta differenziata. Per dare il proprio contributo concreto al contenimento di questa emergenza, Idea Plast ha realizzato in tempi record mascherine durevoli, paratie removibili per uffici e negozi, parafiati per taxi, vassoi autosanificanti e dispenser di gel igienizzanti in plastica riciclata.

“L’emergenza Covid ha messo molte aziende di fronte alla necessità di ripensare, almeno temporaneamente, la propria produzione. Quando è stata chiara a tutti la complessità della situazione generata dalla diffusione del Coronavirus, abbiamo pensato a qualcosa che potesse andare oltre l’emergenza,ha dichiarato Alessandro Trentini, fondatore e direttore tecnico di Idea Plast. Anche sulla base di richieste sempre più numerose che arrivavano da diversi piccoli imprenditori del territorio, abbiamo iniziato a produrre parafiati in policarbonato che possono essere facilmente installati sulle scrivanie degli uffici, sugli sportelli di banche, farmacie e in generale in tutte le strutture dove c’è contatto con il pubblico”.

Ma non solo. Idea Plast sta infatti sviluppando anche altri progetti: dalla mascherina sanificabile in gomma termoplastica o siliconica – con un filtro intercambiabile, per di limitare la parte non recuperabile – ai vassoi auto sanificanti per la ristorazione, grazie all’aggiunta di polveri d’argento, che danno una al materiale plastico una carica antibatterica naturale che non si esaurisce mai. “Oggi l’attenzione e gli sforzi di tutti sono giustamente concentrati sullo studio di soluzioni e modalità per uscire dall’emergenza, prosegue Trentini, ma sono convinto che una volta tornati alla normalità, dovremo tornare a considerare l’idea di economia circolare della plastica. Pensiamo solo ai dispositivi usa e getta come le mascherine o i guanti monouso. Sarebbe auspicabile che ci sia anche un’idea di recupero di questo materiale plastico, e dovremmo fare in modo che l’emergenza non ci allontani dal concetto di sostenibilità. Altrimenti rischiamo in breve tempo di dover affrontare un’emergenza nell’emergenza”, ha concluso Trentini.

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