lunedì 27 Settembre 2021

Acquista

Login

Registrati

Coronavirus, diario dell’isolamento: tredicesimo giorno

caporalato

Diario dall’isolamento, tredicesimo giorno. Dopo la decisione assunta dal governo di fermare tutte le attività produttive non essenziali del nostro Paese (peraltro duramente contestata dalle organizzazioni sindacali per le concessioni fatte a Confindustria), non è più tollerabile che non si riescano a garantire le mascherine e le protezioni indispensabili per chiunque è costretto comunque a lavorare, cominciando dal personale sanitario e dai medici di famiglia, così da ridurre al minimo i rischi del contagio e non rendere vana la nostra resistenza. Perché uscire il prima possibile dall’emergenza coronavirus dipende dai loro e dai nostri sacrifici, condivisi come non era mai successo prima. Così come non è più accettabile che non sia assicurata subito un’alternativa a chi in strada è costretto a viverci, semplicemente perché una casa non ce l’ha. Oppure a chi è costretto ad abitare nella baracca di un ghetto, dove ogni mattina viene prelevato dai caporali per andare nei campi a raccogliere la frutta, la verdura, gli ortaggi che compriamo facendo la fila in un supermercato, con le mascherine e i guanti, a un metro di distanza uno dall’altro. Non possiamo più fare finta che siano invisibili. Come i detenuti nelle carceri, che ieri sera ho sentito protestare sonoramente dal vicino penitenziario di Rebibbia. Rischiamo anche noi insieme a loro, come non era mai successo prima. Perché i luoghi in cui vivono, a differenza delle nostre case, possono essere focolai di coronavirus. E rendere vani i nostri sacrifici.

In questa lotta al Covid19 dobbiamo essere davvero dalla parte di chi non ha i nostri stessi diritti e doveri per tornare, prima possibile, ad essere liberi. E dovremo interrogarci molto sul senso di questa nostra libertà. C’è un passaggio del libro “L’economia civile” (Il Mulino, 2015), scritto da Stefano Zamagni e Luigino Bruni, che cito sempre quando mi capita di raccontare l’impegno di Legambiente per la sostenibilità economica, sociale e ambientale del nostro modo di abitare la Terra. E’ quello in cui richiamano l’urgenza di “mettere all’opera la società civile organizzata per giungere a un patto sociale globale tra cittadini uguali e liberi che adottano la cultura del noi”. Un “patto della fraternità, dopo l’uguaglianza e la libertà. Quest’ultime due sono state la conquista della modernità, hanno creato la democrazia e fondato i diritti ma si stanno rivelando incapaci di gestire i beni comuni”. Come ci insegnano l’emergenza coronavirus per la nostra salute e i cambiamenti climatici per la qualità dell’ambiente in cui viviamo. “Libertè ed egalitè – aggiungono Bruni e Zamagni – dicono individuo; fraternitè è il principio della modernità, che dice legame tra le persone”.

L’economia che dovrà ripartire alla fine di questo incubo non potrà che essere civile e circolare, radicalmente diversa da quella che ci ha fatto diventare ospiti di un virus capace di fermare il cuore del nostro Paese. Non è neppure l’unico. Corruzione, mafie, evasione fiscale, criminalità economica e ambientale, consumo di suolo, pesticidi, smog ma anche gli sprechi di beni comuni come l’acqua, di cui pure noi siamo responsabili nella nostra distratta quotidianità, sono altrettanti virus di cui dobbiamo liberarci. E farlo, insieme, il prima possibile. #quellocolbongo

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Enrico Fontana
Giornalista. membro della segreteria nazionale di Legambiente. Responsabile dell’Osservatorio Ambiente e legalità di Legambiente

Articoli correlati

Clima, migliaia di studenti in piazza a Roma

"Di chi è il futuro?". Questo lo slogan della prima grande manifestazione post Covid, che nel giorno dello sciopero mondiale ha riunito giovani e famiglie intasando il traffico della capitale. Le voci dal Global Strike

Al via il Global Climate Strike, insieme per il clima e l’ambiente

Migliaia di giovani in piazza sull'onda lunga dei venerdì di Greta. E parte anche Puliamo il Mondo, che sostiene a gran voce i tanti ragazzi che in tutto il mondo scioperano per chiedere ai Grandi della Terra azioni concrete per il Pianeta

Forum Acque – Conferenza finale Progetto Life ESC VisPO

Al via la prima edizione del Forum Acque in Piemonte, momento di dialogo per affrontare le sfide del futuro, rappresentate dal cambiamento climatico e dalla pressione antropica sulla risorsa idrica

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Sisma centro Italia, il turismo sostenibile rigenera i territori

Arriva il supporto solidale dei viaggiatori e della rete di host sostenibili di Fairbnb.coop, piattaforma che devolverà metà delle proprie commissioni sui soggiorni alla campagna di crowdfunding "Alleva la speranza +" di Legambiente e Enel

Cultura, il nuovo appuntamento con la Fondazione Treccani

La cultura ci salverà? Definizione, obiettivi, strategie per elaborare un modello di futuro possibile. L'evento si terrà in diretta streaming venerdì  24 settembre alle ore 17:00 sulla pagina Facebook della Fondazione

In Italia è boom di tartarughe marine

In queste settimane la schiusa delle uova deposte nei nidi, cui segue l'ingresso dei piccoli in mare. Legambiente stima che quest'anno siano oltre 10 mila quelli con passaporto italiano

Benessere animale, le associazioni: “Etichettatura senza modifiche tradisce i consumatori”

La certificazione volontaria che deve essere votata in Conferenza Stato-Regioni garantirebbe priorità di accesso a fondi Pac e Pnrr. Ma senza modifiche sarebbe solo l’ennesimo regalo agli allevamenti intensivi. L’allarme degli ambientalisti

“The denial”, lo spot di Fridays for Future in occasione del 24 settembre

Il prossimo sciopero globale del clima è annunciato da un video dal carattere metaforico. Negare la crisi climatica è come correre verso un muro
Ridimensiona font
Contrasto