martedì 26 Gennaio 2021

Coronavirus, diario dall’isolamento: quattordicesimo giorno

Bambini

Diario dall’isolamento, quattordicesimo giorno. Ci siamo dimenticati di loro in questa emergenza causata dal Covid19. “Bambini e bambine, ragazzi e ragazze che vivono situazioni di forte vulnerabilità, condizioni di povertà economica, sociale ed educativa”. Eppure sono “91.200 in Italia i minorenni in carico ai servizi sociali e 1.260.000 i minorenni che vivono in condizioni di povertà assoluta.”

A ricordare questi numeri, per richiamare il governo e tutte le forze politiche a fare scelte immediate di fronte a questa emergenza nell’emergenza, è una rete di associazioni, comunità di accoglienza, cooperative sociali, docenti universitari, psicologi che ai diritti di questi nostri “figli invisibili” dedica da sempre il suo impegno quotidiano. Il titolo dell’appello è semplice e scioccante: “Chiediamo subito un #decretobambini”. Angosciati da un virus di fronte al quale abbiamo come unica arma di difesa, finora, quella dell’isolamento, ci siamo dimenticati di loro. Dei bambini “travolti dalla paura, vittime di violenza in famiglia, che vivono in condizioni di degrado, maltrattamento e abuso grave, impossibilitati a chiedere aiuto”. Perché, come segnalano i promotori dell’appello, “in questa fase è praticamente impossibile attivare le necessarie segnalazioni alle autorità giudiziarie competenti (Procure e Tribunali per i minorenni) e i conseguenti interventi di protezione”. Tutto bloccato: “aiuti alle famiglie di origine, affidamenti familiari, inserimenti in comunità, adozione”.

Servono interventi immediati, magari attraverso modifiche al quel decreto “Cura Italia” in cui ci siamo dimenticati sia di loro che di tutti i “minorenni, non allontanati dalle famiglie, ma che vivono in situazioni familiari a rischio (di povertà educativa, maltrattamento e incuria), per i quali erano stati attivati interventi di supporto educativo (inserimento in centri semiresidenziali, diurni, educativa territoriale e domiciliare). A causa dell’emergenza sanitaria quasi tutti questi servizi non residenziali sono stati sospesi con gravi ripercussioni sulla loro tutela”.

L’appello, a cui ha aderito anche Legambiente, vede insieme realtà nazionali (Agevolando, Associazione nazionale famiglie adottive e affidatarie, Arciragazzi, Care leavers network Italia, Cnca, Coordinamento nazionale comunità per minori, Cismai, SOS Villaggi dei bambini, Progetto Famiglia) e importanti esperienze territoriali: il Centro antiviolenza Artemisia di Firenze, la comunità di accoglienza Kayros di Vimodrone (Mi), la Fondazione Domus De Luna di Cagliari, il Centro educativo diocesano Regina Pacis e la cooperativa sociale L’Orsa Maggiore di Napoli, l’istituto Don Calabria e l’associazione Terra dei piccoli di Roma. La loro richiesta è semplice: rimediare all’errore fatto quando abbiamo lasciato soli i bambini che non sono al sicuro nelle case dove sono costretti a vivere, come noi, a causa del Covid19. Costituendo innanzitutto “task force locali tra scuola, autorità giudiziarie minorili, servizi sociali, sanitari e terzo settore, comprese le associazioni familiari”, per intervenire subito nelle situazioni più fragili e proteggere le vittime. E garantendo ora le risorse indispensabili per non far “collassare l’intero sistema pubblico e del privato sociale che gestisce i servizi essenziali per la tutela dei bambini, dei ragazzi, delle famiglie nel nostro Paese”.

Sarebbe un bel segnale per il futuro se dalla soluzione di un problema creato dall’emergenza Covid19 arrivassero quelle risposte che in condizioni “normali” le istituzioni e chi le governa si dimenticano di dare. #quellocolbongo

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

 

Enrico Fontana
Giornalista. membro della segreteria nazionale di Legambiente. Responsabile dell’Osservatorio Ambiente e legalità di Legambiente

Articoli correlati

Life Delfi, cresce la rete di soccorso dei mammiferi marini in difficoltà

Nel primo anno di attività il progetto europeo ha permesso di formare e attivare i futuri rescue team che interverranno in mare o sulle coste per salvare cetacei spiaggiati o rimasti impigliati nelle reti da pesca

Amburgo, nell’ex centrale a carbone verrà prodotto idrogeno verde

Il piano prevede la conversione del polo di Moorburg, nell'area portuale della città, in un mega elettrolizzatore con una capacità pari a 100 megawatt da avviare a partire dal 2025. Nei prossimi anni la Germania investirà solo in questo settore nove miliardi di euro

“Il primo follower” per una rivoluzione ambientale

Un libro-manuale per ecologisti, che verrà stampato grazie a crowdfunding. Quattro livelli di azione, di crescente difficoltà, che ciascuno di noi può applicare immediatamente

Seguici sui nostri Social

16,645FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Life Delfi, cresce la rete di soccorso dei mammiferi marini in difficoltà

Nel primo anno di attività il progetto europeo ha permesso di formare e attivare i futuri rescue team che interverranno in mare o sulle coste per salvare cetacei spiaggiati o rimasti impigliati nelle reti da pesca

“Il primo follower” per una rivoluzione ambientale

Un libro-manuale per ecologisti, che verrà stampato grazie a crowdfunding. Quattro livelli di azione, di crescente difficoltà, che ciascuno di noi può applicare immediatamente

Rifiuti processo Resit: Cassazione conferma 18 anni a Cipriano Chianese, inventore ecomafie

Legambiente: “Soddisfazione per la conferma delle condanne. Continueremo nostro lavoro di denuncia e impegno per la rinascita della Terra dei fuochi”

Sardegna da tutelare: firmato l’accordo tra la famiglia Abbado e Legambiente

Presentato oggi il progetto il cui obiettivo è promuovere programmi di tutela dell’ambiente e di ricerca nel terreno ad Alghero di Claudio Abbado, famoso direttore d’orchestra scomparso nel 2014. Un'area protetta negli anni per i suoi valori naturalistici

Le armonie della bellezza, presentazione dell’accordo sul terreno di Claudio Abbado

Appuntamento domani, 21 gennaio, alle ore 11.00 sulle pagine Facebook di Legambiente e della Nuova Ecologia e sul sito della Nuova Ecologia