Coronavirus e crisi socio-economica, Guterres: “Dobbiamo costruire un’economia diversa”

Pubblicato il report delle Nazioni Unite per la ripresa post crisi. Il Segretario Generale Antonio Guterres indica la necessità di costruire un sistema economico più solidale, equo e resistente per affrontare le sfide globali / Coronavirus, Guterres (Onu): “Cessate il fuoco in ogni angolo del mondo”

Festival dello sviluppo sostenibile

Le Nazioni Unite hanno pubblicato un report riguardante il recupero economico e sociale che interesserà il mondo dopo la pandemia causata dal Coronavirus. António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, ha presentato il report in una conferenza stampa online, concentrando l’attenzione sulle criticità evidenziate nel sistema economico globale e sulle azioni necessarie per garantire la sicurezza dei più deboli, ora e nel futuro, quando la pandemia sarà superata.

“Le economie mondiali sono in subbuglio e il Fondo Monetario Internazionale ha rivalutato le prospettive di crescita per il 2020 e il 2021, dichiarando che siamo entrati in una recessione che potrebbe rivelarsi peggiore di quella del 2009. Dobbiamo rispondere con decisione, in modo innovativo e uniti per reprimere la diffusione del virus e affrontare la devastazione socio-economica che Covid-19 sta causando in tutte le regioni”.

“L’entità della risposta – continua Guterres – deve corrispondere alla portata della crisi, e deve essere quindi coordinata e completa, con risposte nazionali e internazionali guidate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Deve essere multilaterale, con paesi che dimostrino solidarietà alle comunità e alle nazioni più vulnerabili. Dobbiamo vedere i Paesi non solo uniti per sconfiggere il virus, ma anche per affrontare le sue profonde conseguenze. In primo luogo, per una risposta sanitaria immediata e coordinata, che offra accesso universale alle cure e ai vaccini, quando saranno pronti. In secondo luogo, dobbiamo affrontare le devastanti conseguenze sociali ed economiche di questa crisi, con un’attenzione particolare per i più colpiti. Ciò significa progettare politiche fiscali e monetarie in grado di sostenere i lavoratori e le famiglie. Ciò che serve è una risposta multilaterale su larga scala, coordinata e completa, pari ad almeno il 10% del PIL globale. I Paesi sviluppati possono farlo da soli, e alcuni lo stanno facendo.

Ma dobbiamo aumentare massicciamente le risorse disponibili per il mondo in via di sviluppo.  Il sistema delle Nazioni Unite è pienamente mobilitato, anche con l’istituzione di un nuovo fondo fiduciario multi-partner, per sostenere i Paesi a basso e medio reddito al fine di rispondere all’emergenza e a riprendersi dallo shock socio-economico. Infine, quando supereremo questa crisi – cosa che faremo – ci troveremo di fronte a una scelta. Possiamo tornare al mondo com’era prima o affrontare con decisione le questioni che ci rendono tutti inutilmente vulnerabili alle crisi. Gli obiettivi sono dettati dall’Agenda 2030 e dai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

La ripresa dalla crisi da Covid-19 deve portarci a un’economia diversa. Tutto ciò che faremo durante e dopo questa crisi deve essere fortemente incentrato sulla costruzione di economie e società più eque, inclusive e sostenibili che siano più resistenti di fronte alle pandemie, al cambiamento climatico e alle molte altre sfide globali che dobbiamo affrontare. Ciò di cui il mondo ha bisogno ora è la solidarietà. Con la solidarietà possiamo sconfiggere il virus e costruire un mondo migliore” conclude.

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