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Cop26, fuga di documenti rivela che alcuni Stati cercano di alterare il rapporto Ipcc

Sotto accusa Giappone, Australia e Arabia Saudita, ma anche Brasile e Argentina. Secondo quanto scoperto da Greenpeace Uk, pubblicato dalla Bbc, alcuni Paesi stanno tentando di migliorare il rapporto Ipcc per negare la necessità di interventi drastici contro il cambiamento climatico

Un’enorme fuga di documenti scovati da Greenpeace UK e pubblicati da BBC News ha dimostrato che alcuni Paesi stanno cercando di alterare i risultati del Rapporto scientifico del Panel intergovernativo delle Nazioni Unite su come affrontare il cambiamento climatico (Ipcc), che deve funzionare da guida per i leader mondiali alla Cop26 di Glasgow prevista per il prossimo 31 ottobre.

Sono ben 32 mila i documenti trafugati, che rivelano l’esistenza di una lobby di Stati, tra cui Arabia Saudita, Giappone e Australia, che vorrebbe modificare i dati inseriti nella seconda parte del VI Rapporto Ipcc e spingere l’ONU a minimizzare la necessità di abbandonare i combustibili fossili. I “Rapporti di valutazione” sono prodotti ogni sei o sette anni, per mettere insieme le migliori prove scientifiche su come affrontare il cambiamento climatico, e mai come quest’anno, alla vigilia dell’incontro di Glasgow, hanno un ruolo cruciale per il futuro del pianeta.


Sono osservazioni che governi, aziende e altre parti coinvolte hanno fatto al gruppo di scienziati che ha redatto il documento, con il fine di apportare modifiche sostanziali. I Paesi sotto accusa sosterrebbero che il mondo non ha bisogno di ridurre l’uso dei combustibili fossili così rapidamente come raccomanda l’attuale bozza del Rapporto.

Secondo quanto descritto dalla Bbc, un Consigliere del Ministero del petrolio saudita, uno dei più grandi produttori di combustibile del mondo, avrebbe commentato: “frasi come ‘la necessità di azioni di mitigazione urgenti e accelerate…’ dovrebbero essere eliminate dal Rapporto” perché troppo allarmanti ed estreme. Un alto funzionario del governo australiano invece, riporta ancora l’emittente inglese, rifiuterebbe l’idea che sia necessaria la chiusura delle centrali a carbone, uno degli obiettivi dichiarati della conferenza Cop26.

I commenti dei governi anti stretta, quelli contrari all’adozione di provvedimenti severi per tagliare le emissioni, letti dagli esperti della Bbc sarebbero quindi «progettati in modo schiacciante per migliorare la qualità del Rapporto finale» e negare la necessità di interventi drastici di mitigazione dell’inquinamento atmosferico.

Anche altri Paesi, per esempio Brasile e Argentina, che sono tra i maggiori produttori di carne e mangimi per animali, si oppongono con forza alle prove contenute nel Rapporto, secondo cui per tagliare le emissioni di gas serra sarebbe necessario ridurre il consumo di carne.

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Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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