giovedì 22 Aprile 2021

Acquista

Login

Registrati

Cop 24, serve una Strategia climatica di lungo termine

Un'immagine dell'apertura della Conferenza sul Clima Cop24

Aggiornato il 4 dicembre alle 16

Nonostante le emissioni siano riprese a crescere, sia a livello globale che in Europa, invertire la rotta è possibile. E a Katowice, in Polonia, dove fino al 14 dicembre si terrà la Conferenza sul Clima Cop24, i Paesi più ricchi del pianeta dovranno dimostrare un maggiore impegno in questa direzione.

L’Accordo di Parigi, siglato tre anni fa, prevede la necessità di una più rapida azione climatica proprio per quei Paesi che hanno maggiori capacità economiche e responsabilità storiche per l’attuale livello di emissioni climalteranti.

Secondo Legambiente l’Europa ha un grande potenziale per agire più rapidamente e impegnarsi a raggiungere zero emissioni nette entro il 2040, attraverso una Strategia climatica di lungo termine in grado di accelerare una giusta transizione verso una realtà continentale rinnovabile e libera da fonti fossili. In Europa ci sono tutte le condizioni per sfruttare appieno le potenzialità economiche imprenditoriali e tecnologiche andando ben oltre il 55% di riduzione delle emissioni entro il 2030, proposto già da diversi governi europei e dall’Europarlamento, in coerenza con una traiettoria in grado di consentire al Vecchio Continente di raggiungere zero emissioni nette entro il 2040.

Per il successo di Katowice è dunque cruciale che l’Europa si impegni in modo chiaro e forte ad aumentare entro il 2020 i suoi obiettivi di riduzione delle emissioni in linea con la soglia critica di 1.5°C. Un segnale indispensabile per creare le condizioni politiche favorevoli all’adozione di un pacchetto di decisioni ambizioso ed equilibrato, articolato su tre pilastri.

Il primo pilastro è l’adozione del cosiddetto ‘Rulebook’ (PAWP – Paris Agreement Work Programme), ossia le linee guida per rendere operativo l’Accordo di Parigi, garantendo la necessaria flessibilità ai paesi in via di sviluppo sulla base delle loro capacità. Il secondo pilastro è l’impegno dei governi ad aumentare entro il 2020 gli attuali impegni (NDCs), in linea con la soglia critica di 1.5°C. Infine, il terzo pilastro consiste in un adeguato sostegno finanziario ai Paesi più poveri e vulnerabili per far fronte ai loro impegni di riduzione delle emissioni e poter adattarsi ai mutamenti climatici in corso, concordando un processo per definire il nuovo obiettivo post-2025 che vada oltre gli attuali 100 miliardi di dollari l’anno previsti entro il 2020.

“Quella del clima è già oggi una questione di vita o morte” per diverse le regioni e paesi del mondo. È quello che ha affermato Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni unite, in un drammatico appello rivolto nel discorso di apertura della Conferenza climatica COP24, oggi a Katowice, nel sud della Polonia. Secondo Guterres, i Paesi del mondo non stanno reagendo in modo sufficiente e abbastanza tempestivo per frenare i cambiamenti climatici, che già adesso provocano drammi umanitari. “Abbiamo veramente un grosso problema”, ha ribadito il segretario, sollecitando i membri della conferenza a condividere la responsabilità per realizzare gli Accordi di Parigi “per cambiare il mondo in meglio”.

Per il presidente polacco Andrzej Duda, che insieme con Guterres ha aperto i lavori della conferenza, la responsabilità politica sul clima deve essere basata sullo sviluppo equilibrato fra natura e tecnologia nonché il rispetto della dignità umana. Nella cerimonia di apertura della COP24, che durerà fino a 14 dicembre prossimo, sono presenti circa 60 delegazioni internazionali, e i capi di Stato di Bulgaria, Svizzera, Slovenia, Montenegro, Macedonia,Fiji, Nepal.

Pubblicato il 3 dicembre alle 6:00.

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Protetto: QualEnergia marzo/aprile 2021

CLICCA QUI PER SFOGLIARE LA RIVISTA ATTIVA UN ABBONAMENTO ACQUISTA UNA COPIA SFOGLIA I NUMERI PRECEDENTI (FREE)

QualEnergia marzo/aprile 2021

ITALIA CLIMATE NEUTRAL 2050 FOCUS SUL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA   RISERVATA AGLI ABBONATI: CLICCARE QUI PER SFOGLIARE LA RIVISTA IN OMAGGIO PER TUTTI: CLICCARE QUI...

Proposte per una Carta della Terra delle Nazioni Unite

In occasione dell'Earth Day è una delle priorità su cui richiama l'attenzione l’Associazione “Costituente Terra”

Seguici sui nostri Social

16,935FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Proposte per una Carta della Terra delle Nazioni Unite

In occasione dell'Earth Day è una delle priorità su cui richiama l'attenzione l’Associazione “Costituente Terra”

#liberidaiveleni, la campagna di Legambiente per il risanamento ambientale

Nella giornata mondiale della Terra e alla vigilia del Consiglio dei ministri che approverà il Pnr l'associazione lancia una nuova iniziativa. E fa un appello al premier Draghi: “Non si dimentichino le vertenze ambientali croniche tuttora irrisolte"

La tutela del suolo al centro della transizione ecologica

Un appello importante lanciato oggi in occasione della Giornata mondiale della Terra. Il suolo è un importante bacino di biodiversità e fornisce una serie di servizi ecosistemici. Ecco perché è arrivato il momento che l'Unione Europea adotti una direttiva ad hoc

Servono politiche innovative di sviluppo montano

Nelle liste stilate dalle Regioni per il Pnrr non si colgono cambi di prospettiva per la montagna. Emblematico il caso del turismo. L’intervento di Vanda Bonardo

Cibo e social nella rubrica Foodhacker

Nasce la rubrica della Federico II di Napoli che studia tendenze social sul food. Con la partecipazione di 5 food influencer: Karen Phillips, Luciano Pignataro, Sonia Peronaci, Flavia Corrado (Zia Flavia foodn’boobs), Valentina Castellano
Ridimensiona font
Contrasto