Cop 24, città e regioni d’Europa pronte a fare la loro parte

Un sistema di contributi regionali e locali (Rldcs) complementari all’Accordo di Parigi. È questa la proposta avanzata per tradurre in fatti gli impegni nazionali di riduzione di gas serra

Un'immagine di una riunione a Cop24

Responsabili del 70% delle emissioni di gas serra, città e regioni europee sono pronte a fare la loro parte nella lotta al riscaldamento globale. Una dichiarazione d’intenti arrivata oggi da Katowice, in Polonia, dove è in corso la Conferenza internazionale sul clima dell’Onu Cop24.  

Per colmare il gap fra gli impegni nazionali di riduzione di gas serra e il reale valore delle emissioni, il Comitato europeo delle Regioni – che racchiude 9mila fra città e regioni – chiede pertanto che nel libro delle regole (‘Rule Book’) che si sta definendo in questi giorni a Katowice con le azioni per implementare l’Accordo di Parigi, sia incluso un sistema di contributi regionali e locali (Rldcs) complementari. Si tratta di un impegno che il Cdr vuole sia inserito anche nel documento finale della Cop24. L’intesa raggiunta nella capitale francese tre anni fa non prevede né regole, né alcun calcolo formale né un metodo di resoconto, per valutare gli sforzi in campo a livello locale.

Secondo le città e le regioni d’Europa questa può essere la soluzione per colmare quel vuoto decisionale che finora ha impedito agli impegni dei governi nazionali di tradursi in interventi concreti per la riduzione necessaria di gas serra.