mercoledì 25 Novembre 2020

Consumo di suolo, in Italia sempre più cemento

cementificazione

Cementati 51 km quadrati di territorio nel 2018. In Italia nel 2018 sono stati coperti con cemento o asfalto 51 chilometri quadrati di territorio, in media 14 ettari al giorno, 2 metri quadrati al secondo. Lo rivela il rapporto 2019 di Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) ed Snpa (Sistema nazionale di protezione dell’Ambiente) sul consumo del suolo, presentato oggi al Senato. Secondo lo studio, la velocità della copertura sembra essersi stabilizzata, ma è ancora molto lontana dagli obiettivi europei, che prevedono l’azzeramento del consumo di suolo netto (il bilancio tra la copertura e l’aumento di superfici naturali attraverso interventi di demolizione, deimpermeabilizzazione e rinaturalizzazione).

A Roma  il consumo cancella, in un solo anno, 57 ettari di aree verdi della città (su 75 ettari di consumo totale). Record a Milano, dove la totalità del consumo di suolo spazza via 11 ettari di aree verdi (su un totale di 11,5 ettari). In controtendenza Torino, che inverte la rotta e inizia a recuperare terreno (7 ettari di suolo riconquistati nel 2018).

Ogni italiano ha in “carico” oltre 380 m2 di superfici occupate da cemento o asfalto, un valore che cresce di quasi 2 metri quadrati ogni anno, con la popolazione che, al contrario, diminuisce sempre di più. È come se, nell’ultimo anno, avessimo costruito 456 m2 per ogni abitante in meno.

Dalla maggiore presenza di superfici artificiali a scapito del verde urbano deriva anche un aumento delle temperature. La differenza di temperatura estiva delle aree urbane rispetto a quelle rurali raggiunge spesso valori superiori a 2 gradi.

Consumo del suolo, 2 milioni di tonnellate di CO2 assorbite in meno. Negli ultimi sei anni l’Italia ha perso superfici che erano in grado di produrre tre milioni di quintali di prodotti agricoli e ventimila quintali di prodotti legnosi, nonché di assicurare lo stoccaggio di due milioni di tonnellate di carbonio e l’infiltrazione di oltre 250 milioni di metri cubi di acqua di pioggia che ora, scorrendo in superficie, non sono più disponibili per la ricarica delle falde. Il recente consumo, secondo la ricerca, produce anche un danno economico potenziale compreso tra i 2 e i 3 miliardi di euro all’anno dovuti alla perdita dei servizi ecosistemici del suolo, cioè i benefici che le persone ricevono dagli ecosistemi (supporto alla vita vegetale e animale, produzione di biomassa e materie prime, regolazione dei cicli idrologico e bio-geochimico e depurazione, archivio storico-archeologico e paesaggistico). Dal 2012 al 2018, le aree dove il livello di degrado è aumentato coprono 800 km2, quelle con forme di degrado più limitato 10.000 km2. “I dati del Rapporto presentato oggi – ha dichiarato il Presidente ISPRA e SNPA, Stefano Laporta – confermano l’urgenza di definire al più presto un assetto normativo nazionale sul consumo di suolo, ormai non più differibile”

 

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Clima, negli ultimi dieci anni l’Italia colpita da quasi mille fenomeni estremi

Roma, Bari, Milano e Agrigento le città che hanno subito i danni maggiori. I dati del Rapporto 2020 dell’Osservatorio CittàClima di Legambiente "Il clima è già cambiato". SEGUI LA DIRETTA e SCARICA IL RAPPORTO 2020

Bruxelles, presentato il nuovo logo per il packaging in vetro

Per 9 europei su 10 il vetro è il miglior contenitore di alimenti e bevande. Il nuovo logo è un marchio di garanzia che ne "certifica" qualità e benefici

Rapporto CittàClima 2020

Presentazione del Rapporto 2020 dell’osservatorio di Legambiente CittàClima: la mappa di 10 anni di impatti sul territorio italiano

Seguici sui nostri Social

16,645FansLike
21,131FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Clima, negli ultimi dieci anni l’Italia colpita da quasi mille fenomeni estremi

Roma, Bari, Milano e Agrigento le città che hanno subito i danni maggiori. I dati del Rapporto 2020 dell’Osservatorio CittàClima di Legambiente "Il clima è già cambiato". SEGUI LA DIRETTA e SCARICA IL RAPPORTO 2020

Bruxelles, presentato il nuovo logo per il packaging in vetro

Per 9 europei su 10 il vetro è il miglior contenitore di alimenti e bevande. Il nuovo logo è un marchio di garanzia che ne "certifica" qualità e benefici

Rapporto CittàClima 2020

Presentazione del Rapporto 2020 dell’osservatorio di Legambiente CittàClima: la mappa di 10 anni di impatti sul territorio italiano

Notte europea dei ricercatori, quest’anno un’edizione tutta in streaming

Una settimana ricca di eventi, incontri, documentari e talk online per aumentare la consapevolezza dei cittadini sulle sfide globali della società. E il 27 novembre in diretta sulla piattaforma digitale Rai Play

Lanciato il nuovo satellite di Copernicus per monitorare l’innalzamento dei mari

Sentinel-6 Michael Freilich mapperà ogni 10 giorni il 95% degli oceani della Terra liberi da ghiaccio e fornirà importanti informazioni per studiare il clima e gli effetti del cambiamento climatico / Erosione costiera, Legambiente: in 50 anni persi 23 metri di profondità di spiagge