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Comunità energetiche, c’è la firma al decreto attuativo

Comunità energetiche 2

Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha firmato oggi, in occasione di un evento organizzato in Senato dal presidente della commissione Industria Gianni Girotto, il decreto ministeriale di attuazione che rende operativa una misura introdotta nel dicembre 2019 con il decreto Milleproroghe sui progetti sperimentali di Comunità energetiche, che erano stati inseriti nel decreto a febbraio scorso, con una votazione delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio alla Camera. Si autorizzavano così l’auto produzione e lo scambio di energia da fonti rinnovabili. Il testo votato nasceva da una proposta presentata da Legambiente e Italia Solare nel novembre 2019 a Rimini durante la Fiera Ecomondo, con l’obiettivo di anticipare la direttiva europea 2018/2001 che promuove sistemi di autoconsumo da fonti rinnovabili.

“La firma del decreto ministeriale di attuazione del Milleproroghe sui progetti sperimentali di comunità energetiche è l’inizio di un nuovo capitolo nella storia energetica e ambientale del nostro Paese”, ha commentato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. “Le famiglie italiane, le imprese, le associazioni – ha aggiunto Costa – potranno autoprodurre e consumare energia rinnovabile, installando gli impianti. Un nuovo capitolo anche nel panorama energetico europeo, visto che l’Italia è tra i primi paesi Ue a inaugurare il modello dell’autoconsumo collettivo e delle comunità energetiche”.

“Oggi è una giornata storica – il commento di Gianni Pietro Girotto, presidente della Commissione Industria del Senato, del Movimento 5 stelle, che dall’inizio ha portato avanti la proposta di Legambiente coinvolgendo il ministero dello Sviluppo economico –  Diamo il via alla stagione dell’autoconsumo collettivo e delle comunità energetiche, grazie alla quale i cittadini, le piccole e medie imprese e i Comuni potranno finalmente attivarsi collettivamente per produrre e consumare energia a livello locale, riducendo i costi dei consumi elettrici, alimentando la crescita economica e abbattendo le emissioni inquinanti e i conseguenti impatti ambientali e sanitari”. La tariffa per l’energia autoconsumata sarà pari rispettivamente a: 100 €/MWh per le configurazioni di autoconsumo collettivo e 110 €/MWh per le comunità energetiche rinnovabili. L’incentivo, riconosciuto per un periodo di 20 anni e gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), è cumulabile con il Superbonus al 110% nei limiti previsti dalla legge.

La costituzione di queste nuove realtà locali di produzione e consumo produrrà anche una riduzione dei costi nella bolletta elettrica degli utenti. L’energia prodotta, inoltre, verrà immediatamente consumata in prossimità dell’impianto, con una netta diminuzione dei costi infrastrutturali e gestionali delle reti e i relativi impatti ambientali.

Benefici per tutti
Le Comunità energetiche, da oggi in fase attuativa, valorizzeranno i progetti locali e permetteranno a imprese e famiglie, in condomini o in singole unità abitative, di attivarsi per produrre e autoconsumare localmente e “comunitariamente”, in qualità di “autoconsumatori collettivi”, l’energia rinnovabile da impianti fino ai 200 kW di potenza. Questa novità offre l’opportunità concreta di realizzare la transizione energetica ed ecologica del sistema elettrico del nostro Paese, abbandonando il modello centralizzato attuale, che utilizza combustibili fossili, e approdando a un sistema più efficiente, che utilizza energie pulite, inesauribili e non inquinanti.

La legge ha esplicitamente previsto, in linea con la direttiva europea, che l’obiettivo principale delle iniziative sia quello di fornire benefici ambientali, economici o sociali a livello di comunità ai membri o alle aree locali in cui opera la comunità, piuttosto che profitti finanziari. È previsto, poi, che la partecipazione alla comunità di energia rinnovabile non possa costituire l’attività commerciale e industriale principale, proprio per consentire che il controllo delle comunità rimanga ai cittadini che vi prendono parte. In questa maniera, si eliminano i costi intermedi e finanziari che un approccio di puro business richiede e si evitano le speculazioni che in passato si sono talvolta registrate nel settore delle energie rinnovabili.

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Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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