venerdì 23 Aprile 2021

Acquista

Login

Registrati

Aumentano i Comuni rifiuti free, in crescita anche al Sud

In Italia sono ben 598 i Comuni Rifiuti Free, vale a dire quelli in cui ogni cittadino produce al massimo 75 chili di secco residuo all’anno: 51 in più dello scorso anno. Questo e tanti altri dati significativi emergono da Comuni Ricicloni 2020l’indagine presentata oggi pomeriggio a Roma durante la seconda giornata del talk show online EcoForum sull’economia circolare dei rifiuti, organizzato da Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club.

La premiazione 2020

Comuni Ricicloni è un concorso volontario (cui concorrono le realtà che inviano i dati di produzione dei rifiuti nei tempi e nei modi stabiliti dagli organizzatori) e un dossier a cura di Legambiente, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in collaborazione con CONAI, Comieco, Corepla, CIAL, CoReVe, RICREA, Rilegno, Consorzio Italiano Compostatori e Assobioplastiche. Partner: FaterSmart e Eurosintex.

La premiazione dei Comuni rifiuti free è stata introdotta da Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, e moderata da Laura Brambilla, responsabile del Premio Comuni ricicloni. Sono intervenuti Alessia Rotta, presidente della Commissione Ambiente Camera dei deputati, Luca Briziarelli, vicepresidente della Commissione d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali, Maria Alessandra Gallone della Commissione Ambiente del Senato, Paola Nugnes della Commissione Ambiente del Senato, Enzo Favoino, Scuola Agraria del Parco di Monzae Lorenzo Barucca Responsabile Economia Civile Legambiente e Progetto Ecco.

Secondo gli ultimi dati ISPRA disponibili (2018), nel complesso in Italia la produzione dei rifiuti rimane ancora alta, con 499,7 kg/ab/anno, e se la raccolta differenziata intercetta, mediamente a livello nazionale, oltre la metà dei rifiuti prodotti con il 58,1%, si registra ancora un forte divario tra Nord (67,7%), Sud (46,1%) e Centro Italia (54,1%). “Con il recepimento del pacchetto delle direttive europee sull’economia circolare – ha dichiarato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – si è definito il contesto in cui gli Stati devono muoversi da qui ai prossimi anni. Tra gli obiettivi principali: il limite massimo del 10% di rifiuti conferiti in discarica, percentuali molto ambiziose di riciclo dei rifiuti prodotti e un tetto per abitante di 100 chili di residuo secco (indifferenziato) prodotti annualmente. Come fotografa il nostro rapporto Comuni Ricicloni 2020, ad oggi la produzione dei rifiuti non recuperabili e conferiti in discarica al di sotto dei 75 chili per abitante all’anno è raggiunta solo da 598 Comuni: in aumento rispetto allo scorso anno ma ancora pochi. Proprio per questo è determinante applicare il sistema di tariffazione puntuale su tutto il territorio nazionale, in nome del principio chi inquina paga, supportando le amministrazioni che ce l’hanno fatta”.

SCARICA IL DOSSIER COMPLETO

L’andamento nelle Regioni e nei Comuni

Secondo l’indagine l’Italia che ricicla cresce soprattutto nel Meridione. I Comuni rifiuti free del Sud sono passati, infatti, da 84 a 122 e pesano, ora, per il 20,4% sul totale dei comuni in graduatoria. Il merito di questa rimonta va, soprattutto, all’Abruzzo, che porta i comuni virtuosi da 15 a 38 (con un balzo dal 5 al 12% sul totale dei comuni della Regione), alla Campania che sale da 23 a 36 comuni (dal 4 al 7%) e alla Sicilia che passa da uno a otto comuni (da 0 a 2%), tra cui Misilmeri (Pa) di oltre 30mila abitanti. I Comuni del Centro rappresentano il 6,5% del totale dei Comuni in classifica e il Nord, nonostante l’incremento in numeri assoluti, per la prima volta scende dal 77% al 73,1%. Da segnalare la Lombardia che cresce di 22 comuni (da 85 a 107). Tra i capoluoghi di provincia sono solo 4 le città che rientrano nei parametri dei Comuni Rifiuti Free: Pordenone, Trento e Treviso in testa, seguiti daBelluno. Il Veneto si conferma la Regione con il numero più elevato di Comuni rifiuti free: 168 comuni per una percentuale sul totale del 30%, stabile rispetto allo scorso anno. Seguono il Trentino-Alto Adige con 78 comuni (28%), due in più rispetto al 2019 che lo aveva visto in forte crescita, e il Friuli-Venezia Giulia, che con 48 comuni rimane a quota 22%. Poi l’Abruzzo e il Molise che passa da nove a 13 comuni (dal 7% al 10%).

Nell’indagine Comuni Rifiuti Free 2020, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto sono le uniche tre regioni che si vedono rappresentate in tutte e quattro le categorie del concorso: i comuni sotto i 5.000 abitanti, tra i 5.000 e i 15.000, oltre i 15.000 e Capoluoghi. Come a dire che nel triveneto la raccolta differenziata è di qualità indipendentemente dalla dimensione demografica, grazie a un sistema di raccolta e gestione efficace basato, nella maggior parte dei casi, su sistemi consortili, raccolta porta a porta e tariffazione puntuale. All’altro capo della classifica, con zero comuni rifiuti free, troviamo la Valle d’Aosta (stazionaria sullo zero), con la Liguria e la Puglia che perdono entrambe i loro due comuni virtuosi.

Tra i comuni non capoluogo sopra i 15 mila abitanti, oltre a Misilmeri (PA), i vincitori di quest’anno sono Baronissi (SA), Castelfranco Emilia (MO), Porcia (PN), Porto Mantovano (MN), Castelfidardo (AN), Certaldo (FI), Pergine Valsugana (TN) e Vedelago (TV). Carpi (71mila abitanti) tra i vincitori 2019 passa invece in seconda linea.

Il ruolo dei Consorzi

Nel dossier, i dati accorpati per consorzio indicano ai primi posti quelli al di sotto dei 100mila abitanti.In testa i due consorzi trentini Amnu Spa e Asia (Azienda Speciale per l’Igiene Ambientale), seguiti dal consorzio veneto Unione Montana Agordina. Per quanto riguarda i consorzi più grandi, quelli sopra i 100mila abitanti,troviamo al primo postoil Consorzio di Bacino Priula (TV), al secondo il Consiglio di Bacino Sinistra Piave (TV)e al terzo il consorzio A&T 2000 S.p.A (UD).

I prossimi appuntamenti

L’EcoForum è il primo di 7 incontri tematici organizzati da Legambiente con istituzioni, imprese e associazioni per individuare le migliori proposte per il Piano nazionale di ripresa e resilienza che il Governo italiano dovrà presentare in Europa entro aprile 2021. I prossimi appuntamenti in programma saranno: Forum Acqua sul ciclo idrico integrato (28 ottobre), Forum Agroecologia  circolare sulla sostenibilità in agricoltura (12 novembre), Forum Bioeconomia delle Foreste sulla gestione forestale sostenibile (19 novembre), Conferenza Città Clima sull’adattamento climatico in ambito urbano (25 novembre), Forum QualEnergia sulla lotta alla crisi climatica e sulla mobilità sostenibile (2-3 dicembre), Rapporto Ecomafia (11 dicembre).

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Il Regno Unito ridurrà le emissioni di CO2 entro il 2035

Il governo britannico fissa per legge l'obiettivo più ambizioso al mondo in materia di cambiamento climatico.  Johnson: "Vogliamo puntare in alto sulla tutela del clima"

Dubbi e criticità sul deposito nazionale rifiuti radioattivi

Dal rischio idrogeologico all’analisi del rischio di incidente rilevante fino alla conservazione delle aree protette: sono le prime anomalie riscontrate da Legambiente. "Un'opera necessaria che si potrà realizzare solo con un processo trasparente e il dibattito pubblico" Questo deposito s'ha da fare di F. DessìLeggi il numero di Nuova Ecologia "Uscita di sicurezza"

SCEGLI L’OLIO GIUSTO

DALLE 11,00 Presentazione dell'ebook "Scegli l'olio giusto. Come eliminare l'olio di palma dal serbatoio, e non solo". Scarica su store.lanuovaecologia.it

Seguici sui nostri Social

16,935FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Il Regno Unito ridurrà le emissioni di CO2 entro il 2035

Il governo britannico fissa per legge l'obiettivo più ambizioso al mondo in materia di cambiamento climatico.  Johnson: "Vogliamo puntare in alto sulla tutela del clima"

Proposte per una Carta della Terra delle Nazioni Unite

In occasione dell'Earth Day è una delle priorità su cui richiama l'attenzione l’Associazione “Costituente Terra”

#liberidaiveleni, la campagna di Legambiente per il risanamento ambientale

Nella giornata mondiale della Terra e alla vigilia del Consiglio dei ministri che approverà il Pnr l'associazione lancia una nuova iniziativa. E fa un appello al premier Draghi: “Non si dimentichino le vertenze ambientali croniche tuttora irrisolte"

La tutela del suolo al centro della transizione ecologica

Un appello importante lanciato oggi in occasione della Giornata mondiale della Terra. Il suolo è un importante bacino di biodiversità e fornisce una serie di servizi ecosistemici. Ecco perché è arrivato il momento che l'Unione Europea adotti una direttiva ad hoc

Servono politiche innovative di sviluppo montano

Nelle liste stilate dalle Regioni per il Pnrr non si colgono cambi di prospettiva per la montagna. Emblematico il caso del turismo. L’intervento di Vanda Bonardo
Ridimensiona font
Contrasto