Comuni Ciclabili, i nuovi riconoscimenti Fiab

Salgono così a 69 i comuni italiani bike-friendly, distribuiti su 16 regioni.  Prima tra queste l’ Abruzzo con ben 10 comuni, che formano quasi un unico ininterrotto comprensorio cicloturistico lungo la Ciclovia Adriatica

Fiab, i Comuni ciclabili

Si è tenuta oggi a Bologna la prima edizione di Comuni Ciclabili FIAB, con il riconscimento  di 39 nuove bandiere gialle della ciclabilità italiana. Salgono così a 69 i comuni italiani bike-friendly, distribuiti su 16 regioni.  Prima tra queste l’ Abruzzo con ben 10 comuni, che formano quasi un unico ininterrotto comprensorio cicloturistico lungo la Ciclovia Adriatica, segue la Puglia con 9 comuni, principalmente nel Salento. Prima nuova entrata per la Sicilia con Favignana, considerata da sempre “l’isola più ciclabile del Mediterraneo”.

Il progetto lanciato la scorsa estate premia gli sforzi delle amministrazioni che mettono in pratica concrete politiche per la mobilità in bicicletta.

“A soli otto mesi dal lancio dell’iniziativa, siamo davvero soddisfatti dell’interesse che il progetto Comuni Ciclabili ha suscitato in tantissime amministrazioni locali che hanno fatto domanda di adesione – dice Alessandro Tursi, vice presidente FIAB e responsabile del progetto – Un risultato ben superiore alle nostre aspettative che dice, però, della volontà di tanti territori di volersi impegnare in politiche e iniziative concrete a favore di una mobilità sempre più sostenibile per le persone e per l’ambiente”

Il marchio attesta il grado di ciclabilità dei comuni, vale a dire quell’insieme di infrastrutture e azioni che li rendono adatti ad essere vissuti e visitati in bicicletta, uno strumento utile sia ai cittadini che ai turisti. Questi ultimi hanno sempre più necessità di uno strumento autorevole che permetta di confrontare, con criteri omogenei, quanto una località sia realmente a misura di bicicletta e rispondente alle specifiche esigenze

Sono quattro gli ambiti tecnici oggetto di valutazione: mobilità urbana, governance, cicloturismo, comunicazione e promozione. Dietro le quinte del progetto un team di elevate professionalità costituito interamente da architetti urbanisti, che ha sviluppato il progetto come fosse un “manifesto per città più vivibili”.

“L’idea di fondo dell’intero progetto – aggiunge Giulietta Pagliaccio, presidente FIAB – è quella di creare una vera e propria comunità italiana dei Comuni Ciclabili, riconoscibili verso l’esterno ma soprattutto attivi tra loro per momenti di confronto e di scambio di esperienze e best practice in tema di mobilità ciclistica”.

In quest’ottica FIAB organizzerà eventi di alta formazione a ciclo continuo ai quali i Comuni Ciclabili potranno partecipare gratuitamente inviando amministratori, tecnici o personale delle polizie municipali, per condividere e rendere patrimonio comune le migliori esperienze, che sono tante e variegate in tutti gli ambiti, dalle ciclabili alla moderazione del traffico, dal cicloturismo alla pianificazione, fino alla comunicazione. Primo appuntamento venerdì 20 aprile a Pesaro col seminario teorico-pratico sulla celebre Bicipolitana.

L’elenco e la  guida, scaricabile a breve,  all’indirizzo www.comuniciclabili.it