Collisione navi, Ispra: “con maltempo più rischio inquinamento”

Il peggioramento delle condizioni meteo e marine può rendere più difficile recuperare l’olio riversato in mare a nord della Corsica ICONA recensioni La collisione

Corsica, scontro navi

Il peggioramento delle condizioni meteo-marine previsto per domani potrebbe rendere più difficoltoso recuperare la sostanza inquinante riversata in mare dopo la collisione fra due navi a nord della Corsica e il combustibile potrebbe inglobare goccioline d’acqua e finire sotto la superficie del mare e coinvolgere specie animali e vegetali. È quanto scrive l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) sul proprio sito avvertendo che “questo tipo di prodotto, arrivato in prossimità dei litorali, può inglobare eventuale materiale sedimentario in sospensione e affondare, coinvolgendo le biocenosi del fondo (complesso di popolazioni animali e vegetali che vivono e interagiscono fra loro nello stesso ambiente) e determinando un’ulteriore difficoltà di recupero”.

L’Ispra spiega che “considerando che si tratta di un olio combustibile pesante, e conoscendo il comportamento in mare di questa categoria di miscela oleosa, fintanto che le condizioni meteo-marine rimangono tranquille (mare calmo e vento assente), il prodotto continuerà a galleggiare lungo una linea, secondo la direzione della corrente (che al momento procede in direzione nord-ovest) e potrà essere recuperato. Qualora, come previsto per i prossimi giorni, potrà verificarsi un peggioramento delle condizioni meteo-marine l’aumento del moto ondoso non permetterà un agevole recupero del combustibile che ingloberà goccioline di acqua (fino all’80% del volume totale) favorendone altresì lo spostamento sotto la superficie del mare, non vista dai sistemi di rilevamento in atto, e apparire solo quando in prossimità della costa”. Ed è qui che può “affondare, coinvolgendo il complesso di popolazioni animali e vegetali che vivono e interagiscono fra loro nello stesso ambiente e determinare un’ulteriore difficoltà di recupero”.