Codice della strada: regole ancora in cantiere

Le modifiche procedono in ordine sparso. Ma per Diego De Lorenzis, vicepresidente della commissione Trasporti, c’è un punto da cui partire: garantire pari diritti a tutti gli utenti  Regole in cantiere

Regole del codice della Strada

L’immagine del cantiere aperto in via permanente è quella che meglio si addice alla riforma del Codice della strada in Italia. Un testo redatto all’inizio degli anni Novanta, su cui si abbattono ciclicamente i “venti di cambiamento” di ogni legislatura. Ma come già accaduto più volte in passato, neanche con l’ultima tornata di modifiche – adesso al vaglio del governo che avrà diciotto mesi per arrivare a una sintesi – è emersa una visione d’insieme di come dovrebbe essere normata la mobilità del futuro nel nostro Paese. Se da una parte si fa strada una maggiore attenzione nei confronti dei ciclisti e degli altri utenti deboli della strada, così come per tutto ciò che può rendere la circolazione dei mezzi più condivisa e meno inquinante, dall’altro c’è chi pigia sull’acceleratore, proponendo un aumento del limite della velocità da 130 a 150 chilometri orari nelle autostrade a tre corsie. La Nuova Ecologia ha provato a scrutare “da dentro” questa riforma con il deputato del Movimento 5 Stelle Diego De Lorenzis, vicepresidente dell’XI commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, dove si sta svolgendo la discussione sulle nuove norme del Codice della strada.

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