CO2 record nell’aria, Onu: “Pianeta sempre più inospitale”

L’incremento risulta del 50% rispetto alla media dei 10 anni precedenti, fino a un livello ritenuto inedito da 800.000 anni. Il dato sarebbe legato a una combinazione di fattori, dalle attività umane al fenomeno climatico del Nino, e rischia di rendere gli obiettivi sul contenimento delle temperature globali irraggiungibile

La concentrazione di anidride carbonica (CO2) nell’atmosfera, tra i principali responsabili del riscaldamento globale, ha raggiunto livelli record nel 2016: siamo ai massimi da almeno 800mila anni. L’allarme è stato lanciato dall’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM), agenzia dell’Onu che si occupa di meterologia, che ha registrato «un pericoloso aumento della temperatura». 
«L’ultima volta che la Terra aveva un contenuto di CO2 simile – si legge in una nota del’OMM -, era da 3 a 5 milioni di anni fa: la temperatura era di 2 a 3° C superiore a quella attuale e il livello del mare era tra i 10 e 20 metri più elevato dal livello attuale, a causa della fusione dei ghiaccio». Secondo l’organizzazione, questa impennata del livello di CO2 è dovuta alla «congiunzione delle attività umane e all’effetto del fenomeno atmosferico noto come El Niño», che si presenta ogni quattro o cinque anni e che porta ad un aumento la temperatura dell’Oceano Pacifico, causando siccità e forti precipitazioni. 
«Mentre nel 2015 il contenuto di anidride carbonica atmosferica era di 400 parti per milione (ppm), nel 2016 si è raggiunto il livello di 403,3, un valore pari al 145% di quello registrato nell’era pre-industriale (ovvero prima del 1750)». L’incremento del 2016 è superiore del 50% all’aumento medio registrato negli ultimi 10 anni.