Clima, nel mondo aumentano ratti e pulci

Secondo gli studiosi i cambiamenti repentini stanno allungando le stagioni della riproduzione. Tra le conseguenze ci sarebbe addirittura la diffusione della peste

Tra le conseguenze per i cambiamenti climatici che stanno minando gli ecosistemi ambientali di tutto il mondo si affacciano fenomeni che rischiano di diventare vere emergenze. Uno tra tutti l’aumento delle popolazioni di ratti e pulci che si sta registrando in alcune città del mondo e che, secondo quanto riferito in questi giorni dal Los Angeles Times, potrebbe addirittura portare alla ricomparsa della peste bubbonica. Alla base dell’effetto a catena ci sarebbero gli stravolgimenti climatici che, per esempio, hanno modificato la durata delle stagioni riproduttive per ratti e roditori favorendone l’aumento spropositato. Un aumento che non può trovare freni nemmeno dai predatori come serpenti e coyote, specie in forte decrescita.

Sotto osservazione ci sono città come Los Angeles, New York e Houston dove, inoltre, l’aumento demografico porta inevitabilmente ad una maggiore produzione di rifiuti, per la felicità soprattutto di topi e roditori. Tutto questo sta diventando allarme per l’ampia produzione di pulci che i topi possono veicolare considerando, purtroppo, che tali parassiti sono i principali trasportatori del batterio Yersinia pestis, responsabile della peste. L’appello degli studiosi è giustificato dal fatto che l’epidemia è già parecchio diffusa tra gli animali di diversi stati americani, come California, Arizona e Wyoming.

Limitare i danni provocati dai cambiamenti climatici si conferma, quindi, un obiettivo mondiale non più rinviabile.