Clima, Mattarella: “Siamo sull’orlo di una crisi globale”

Lo ha detto il presidente della Repubblica dai luoghi della tragedia del Vajont e degli alberi schiantati dalla tempesta Vaia. “Occorrono misure concordate a livello globale”

Mattarella il presidente della Repubblica

I bambini di Rocca Pietore gli raccontano quant’è stata brutta la tempesta Vaia dell’ottobre scorso, più di 14 milioni di alberi schiantati. Il presidente Sergio Mattarella, dopo un volo in elicottero sui boschi che non ci sono più, sale sul palco del teatro comunale di Belluno, e conferma: “Siamo sull’orlo di una crisi climatica globale, per scongiurare la quale occorrono misure concordate a livello globale” In mattinata il capo dello Stato aveva reso omaggio alle vittime del Vajont. Ma l’uomo ha delle responsabilità anche nell’uragano che solo in Veneto ha provocato un miliardo e 700 milioni di danni, oltre che 3 vittime. Gli sforzi compiuti nelle conferenze internazionali che si sono succedute a seguito degli evidenti mutamenti climatici – ha ricordato Mattarella – hanno sin qui “conseguito risultati significativi, ma parziali e ancora insufficienti”.

“Deve essere chiaro che il rapporto con la natura è fatto di rispetto degli equilibri dell’ecosistema, pur se l’umanità ha dimostrato una costante propensione a misurarsi quotidianamente con i limiti conosciuti” ha detto Mattarella, peraltro riconoscendo che “la civiltà montana ha saputo confrontarsi con questi limiti e svilupparsi per millenni, in una competizione quotidiana con condizioni di vita non facili, ben inserita in questo ambiente, senza stravolgerlo”.

Il Capo dello Stato ha quindi raccomandato di coltivare insieme innovazione e sapienza antica: “Devono andare di pari passo due atteggiamenti. Anzitutto la costruzione di una attenta regia e di solidarietà internazionali, per affrontare quei comportamenti che contribuiscono a cambiamenti climatici dalle gravi conseguenze – ha detto -. Gli sforzi compiuti nelle diverse conferenze internazionali, che si sono succedute, hanno, sin qui, conseguito risultati significativi ma parziali e ancora insufficienti. In secondo luogo, sul terreno delle concrete pratiche da parte delle istituzioni locali e nazionali, vanno respinte decisamente – ha raccomandato Mattarella – tentazioni dirette a riproporre soluzioni già ampiamente sperimentate in passato con esito negativo, talvolta premessa per futuri disastri”.

Il presidente della Repubblica ha infatti sottolineato che opere di contenimento e regimentazione, se non suffragate dall’apprendimento delle precedenti esperienze, talvolta ottengono risultati opposti a quelli prefissati, violando equilibri secolari da difendere. “Diversamente, rischiamo di ritrovarci altre volte a piangere vittime, frutto non della fatalità ma drammatica conseguenza di responsabilità umane. L’amara e indimenticabile esperienza del Vajont ce lo insegna ogni momento”.