martedì 15 Giugno 2021

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Clima, Kerry a Draghi: la leadership dell’Italia è cruciale

Questa mattina a Palazzo Chigi l’inviato speciale del presidente Usa. Al via una stretta collaborazione tra Italia e Usa sulla sfida della decarbonizzazione e dell’emergenza climatica

Una stretta collaborazione fra Italia e Stati uniti per affrontare con efficacia l’emergenza climatica e la sfida della decarbonizzazione. Un patto sancito per i prossimi incontri, a partire dal G7, dal G20 e dalla Cop26, e per cogliere le opportunità offerte dalla transizione ecologica. Questo il risultato dell’incontro tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi,  a Palazzo Chigi con l’Inviato Speciale del Presidente Usa per il Clima, John F. Kerry. A fine incontro John Kerry  commenta l’incontro con un  tweet: “Ho avuto l’onore di incontrare il primo ministro italiano Mario Draghi. Grazie per l’impegno nelle nostre sfide comuni in vista del G20 e della COP26. La leadership dell’Italia è cruciale per affrontare la crisi climatica”.

John Kerry ha incontrato i ministri Cingolani e Di Maio

John Kerry ha incontrato anche Il Ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani e il Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio. Questa la dichiarazione congiunta rilasciata al termine dell’incontro.

“Abbiamo deciso di lavorare a stretto contatto nei prossimi mesi per il successo della riunione della Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, che si terrà a Glasgow nel novembre 2021. Intendiamo quindi riunire gli Stati Parte dell’Accordo di Parigi, in particolare quelli del G20 – che si riunirà quest’anno sotto la presidenza italiana – per rafforzare le loro ambizioni climatiche. Abbiamo riconosciuto – continua la nota – l’urgente necessità di un’azione globale per combattere la crisi climatica. In questo contesto, ci siamo impegnati a lavorare in prima persona, e esortiamo altri paesi a fare lo stesso, per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050 e per intraprendere azioni, nel decennio in corso, in linea con il mantenimento del limite di 1,5°C di innalzamento della temperatura. Queste azioni dovrebbero mitigare le emissioni utilizzando le tecnologie attuali, nonché portare allo sviluppo di nuove tecnologie necessarie per prevenire le emissioni future. I nostri sforzi si estenderanno a vari settori, dall’energia ai trasporti all’industria e all’agricoltura”.

 

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Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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