Clima, entro il 2050 caldo intollerabile per oltre un miliardo di persone

Lo dice uno studio del Proceedings of the National Academy of Science degli Stati Uniti. L’aumento incontrollato delle temperature a causa del riscaldamento globale innescherà nuovi flussi migratori e crisi umanitarie

Clima

Entro i prossimi cinquant’anni oltre un miliardo di persone vivrà in aree in cui le alte temperature saranno insopportabili. Il caldo costringerà la maggior parte di esse a emigrare verso territori in cui il clima è più mite. A dirlo è uno studio del Pnas (Proceedings of the National Academy of Science) degli Stati Uniti, citato dal quotidiano britannico Guardian, focalizzato sull’impatto delle modifiche al clima sull’habitat della specie umana. 

A condurre la ricerca è stato un team di specialisti delle università di Nanchino, Pullman, Exeter, Aarhus e Wageningen. Secondo lo studio nello scenario peggiore, che sarebbe caratterizzato da un aumento incontrollato delle emissioni di sostanze inquinanti e del riscaldamento globale e dal conseguente innalzamento delle temperature medie fino a 3 gradi da qui alla fine del secolo, aree del pianeta che attualmente ospitano un terzo della popolazione mondiale soffriranno un caldo pari, se non maggiore, rispetto a quello che si registra nella regione desertica del Sahara.

Nella prospettiva più ottimistica, almeno 1,2 miliardi di persone residenti in India, 485 milioni in Nigeria e oltre 300 milioni tra Pakistan, Indonesia e Sudan, finiranno con il vivere in condizioni climatiche praticamente insostenibili, vale a dire con temperature medie di 29 gradi, livello che ad oggi si riscontra “solo” nello 0,8% della superficie terrestre, in zone desertiche di fatto invivibili.

Questo cambiamento del clima nel prossimo mezzo secolo, oltre a rappresentare un’anomalia straordinaria rispetto agli ultimi seimila anni, avrà come conseguenze dirette l’ingrossamento dei flussi migratori principalmente verso il Mediterraneo e nuove crisi umanitarie di sempre più difficile gestione.

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