Clima, El Niño è sempre più frequente

L a frequenza degli eventi che producono effetti catastrofici è quasi triplicata, passando da circa 3,5 ogni 30 anni a 9 nell’ultimo trentennio. A rivelarlo uno studio dell’ente nazionale australiano di ricerca Csiro L’impronta del Niño

El Nino

Il fenomeno climatico El Niño, che periodicamente crea un forte riscaldamento delle acque dell’Oceano Pacifico provocando inondazioni nelle aree direttamente interessate ma anche siccità nelle zone più lontane, è diventato sempre più frequente nel Pacifico Centrale, mentre si manifesta in forme più estreme nel Pacifico Orientale.

Uno sviluppo possibilmente legato al riscaldamento globale.Uno studio dell’ente nazionale australiano di ricerca Csiro, pubblicato su Nature Geoscience, ha identificato l’evoluzione degli eventi analizzando parti interne di materiale corallino e mappando la successione delle sequenze negli ultimi 400 anni.

La ricerca, guidata dalla climatologa Mandy Freund del Csiro, indica che la frequenza degli eventi è quasi triplicata, passando da circa 3,5 ogni 30 anni a 9 nell’ultimo trentennio.

Il numero di eventi che si formano nelle migliaia di chilometri orientali del Pacifico è invece rimasto stabile a circa due ogni 30 anni. Benché lo studio non abbia tentato di identificare un segnale di cambiamento climatico causato dalle attività umane, la maggiore frequenza è “altamente inconsueta in un contesto multisecolare”, scrive Freund. “Diversi altri studi hanno suggerito che questo potrà accadere in futuro a causa del cambiamento climatico”