Clima ed energia. Le scelte della transizione

XI Congresso nazionale di Legambiente – La piazza tematica “Energia e clima” / Le altre piazze / Speciale “Il tempo del coraggio”

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XI Congresso nazionale di Legambiente – La piazza tematica “Energia e clima”

Accelerare gli impegni con obiettivi più ambiziosi, coinvolgere cittadini, sindaci e imprese, continuare nella mobilitazione internazionale. Di fronte a una crisi climatica che sta provocando impatti sempre più devastanti in ogni parte del mondo, l’impegno per Legambiente nei prossimi anni si muoverà intorno a questi tre obiettivi fondamentali. Ne parleremo a Napoli, al nostro Congresso nazionale, in una delle cinque piazze tematiche, organizzate con l’obiettivo di mettere a fuoco il lavoro che dovremo portare avanti, a tutti i livelli dell’associazione, per fare in modo che la forza e l’entusiasmo portati dalla mobilitazione dei Fridays for future possano trasformarsi in impegni concreti e obiettivi più ambiziosi nella lotta ai cambiamenti climatici.

Nella discussione coinvolgeremo mondi diversi, a partire dai territori e dalle imprese che già hanno deciso di scommettere in questa direzione. Per riuscirci avremo infatti bisogno di lavorare ad alleanze sempre più ampie e radicate – in modo da portare un cambiamento trasversale ai diversi settori e aprire opportunità per tutti – per arrivare ad aggredire i problemi di inquinamento e di degrado, per portare innovazione e creare lavoro attraverso l’autoproduzione da rinnovabili, l’economia circolare, la qualità dello sviluppo. Mai come oggi la chiave ambientalista risulta imprescindibile per capire il mondo in cui viviamo e per tracciare una rotta fuori dalla crisi, ma dobbiamo fare attenzione che queste opportunità siano davvero per tutti. Va in questa direzione il lavoro fatto assieme al Forum delle disuguaglianze e diversità, con cui abbiamo presentato le proposte per la legge di bilancio e avviare la transizione ecologica e sociale di cui abbiamo bisogno.

Abbiamo dimostrato che non valgono più le scuse e i rinvii per dare gambe alla svolta green nel bilancio dello Stato. Possiamo infatti trovare le risorse in tre ambiti fondamentali: spostando la fiscalità sulle fonti fossili e abolendo i sussidi contro l’ambiente, riformando le concessioni sui beni comuni e ambientali e spostando gli investimenti verso economia circolare e fonti rinnovabili. Già nel 2020 lo Stato potrebbe recuperare oltre un miliardo di euro da rendite ai danni dell’ambiente e sussidi alle fonti fossili che possono essere investiti in interventi di cui il Paese ha urgente bisogno. La revisione della fiscalità legata a obiettivi ambientali, la riconversione dei sussidi alle fossili in incentivi e investimenti green e l’introduzione di una carbon tax potrebbero permettere di recuperare importanti risorse, da destinare per metà agli investimenti green e per metà alla riduzione della fiscalità sul lavoro, in particolare per chi guadagna di meno.
Attraverso la chiave del clima possiamo aprire opportunità straordinarie di rilancio economico e di riqualificazione, nella direzione di una transizione ecologica guidata da obiettivi di giustizia sociale. A Napoli avremo l’occasione per confrontarci sulle idee e le proposte per intraprendere questa strada. Nel frattempo la mobilitazione non si ferma: prossima tappa lo sciopero mondiale per il clima indetto per il 29 novembre.

foto di edoardo Zanchini‘Attraverso la chiave del clima possiamo aprire opportunità straordinarie di rilancio economico e di riqualificazione, ma dobbiamo fare in modo che siano davvero per tutti’

Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente