martedì 18 Maggio 2021

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“Città 15 minuti”: come cambia il nostro modo di vivere e spostarci

Dopo i mesi del distanziamento causati dalla pandemia, adesso tutti abbiamo bisogno di prossimità. Vale per i servizi come per il lavoro. E dopo le buone pratiche di Parigi anche a Milano adesso si sta muovendo qualcosa in questa direzione

Nel secolo scorso si parlava di decentramento. Officine e persino sportelli pubblici si spostavano in periferia. Distanti qualche chilometro dal centro, per arrivarci da casa ci si impiega un’ora a piedi, oppure oltre un quarto d’ora in bicicletta. Per non parlare delle corse in autobus, sempre che siano state attivate.

Al lato opposto di questo modello obsoleto di città si dovrebbe puntare, invece, anche in Italia sulla “città 15 minuti”, ovvero “la città della vicinanza dove puoi trovare tutto ciò di cui hai bisogno entro 15 minuti da casa”. “Questa è la condizione per la trasformazione ecologica della città, migliorando al contempo la vita quotidiana” di tutti i cittadini. Ne parlava il 14 gennaio del 2020 la sindaca di Parigi Anne Hidalgo nel presentare la sua proposta elettorale per un secondo mandato. Che poi avrebbe ottenuto. Una visione che la capitale francese ha poi perseguito, nonostante la pandemia.

La città della vicinanza è dove puoi trovare tutto ciò di cui hai bisogno entro 15 minuti da casa. Questa è la condizione per la trasformazione ecologica della città, migliorando al contempo la vita quotidiana
– Anne Hidalgo, sindaca di Parigi

Città in 15 minuti: il modello francese

Non solo Parigi. Per spiegare la “città 15 minuti” anche alla Francia dei paesi, il governo transalpino ha inserito nel suo Pnrr la “densificazione urbana”, che è il contrario della dispersione abitativa: in pratica, nel centro del mio paese, dove tutto è prossimo, devo poter trovare quel che mi serve. Per esempio la sanità territoriale col medico e l’ambulatorio, collegati alla rete di telemedicina regionale. Quindici minuti a piedi da casa vuol dire un chilometro, un chilometro e mezzo al massimo, 5 minuti in bici, evitando così sia l’auto che la ressa sui mezzi pubblici. Non è il ritorno al passato, chiusi nel proprio paese o nel proprio quartiere. È sentirsi nel mondo, perché in 15 minuti si arriva alla stazione e, da lì, si va dove si vuole.

Città smart

Grazie all’innovazione tecnologica, il cittadino diventa “smart”, trova vicino a casa spazi per il coworking, per il lavoro o lo studio a distanza: luoghi di incontri in spazi modernamente ventilati o persino all’aperto. È in questa nuova ottica che lo spazio pubblico va ridisegnato, partecipato con esperienze di urbanistica tattica, di verde, panchine, dehor di bar, ristoranti, negozi. Di pari passo va il commercio di prossimità. Non solo all’estero, ma anche in Italia si sta muovendo qualcosa in questa direzione. Ne sono un esempio i mercati della Coldiretti e le prenotazioni on line al negozio di vicinato. Si tratta, dunque, di una realtà già consolidata, ma da tutelare e difendere contro le politiche di strozzinaggio dei produttori esercitate dalle grandi catene commerciali.

Dal distanziamento alla prossimità: la visione di Milano

La buona pratica di Parigi adesso “contagia” anche Milano: “Servizi e quartieri: tutto a 15 minuti di distanza” è un obiettivo della “Strategia di adattamento” per il post Covid-19 della città. E ora se ne discute anche a Reggio Emilia e Padova. La pandemia sta trasformando, e continuerà a trasformare, la nostra vita, il modo in cui abitiamo nelle nostre case e la concezione dello spazio delle nostre città. Motivo per cui sono tanti i sindaci, gli architetti e gli urbanisti cercano nuove idee e progetti in grado di orientare lo sviluppo urbano del prossimo futuro. Dopo i mesi del “distanziamento” sentiamo ora il bisogno della “prossimità”. Il Covid-19 ha accelerato il nostro avvicinamento al futuro. In cui a fare la differenza nelle nostre vite saranno quartieri ben serviti, vicini alle stazioni, ma lontani da strade trafficate e inquinate. D’altronde non è un’utopia: è quello che chiede oggi chi si rivolge alle agenzie immobiliari.

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Andrea Poggio
Segreteria nazionale Legambiente. socio fondatore. responsabile mobilità sostenibile e stili di vita (www.viviconstile.org). Autore di Vivi con stile (2007). Viaggiare leggeri (2008). Green Life. (2007). Twitter: ap_legambiente FB: viviconstile.org

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