martedì 26 Ottobre 2021

Acquista

Login

Registrati

Cina, obiettivo emissioni zero entro il 2060

La Cina raggiungerà il picco di emissioni di COintorno al 2030, per poi diventare “carbon neutral” entro il 2060, cioè con bilancio netto di emissioni pari a zero. Lo ha annunciato il presidente cinese Xi Jinping in un videomessaggio proiettato durante la 75esima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. L’Europa, con il Green deal, stima di raggiungere lo stesso obiettivo entro il 2050.

«La pandemia – ha dichiarato il presidente Jinping – ricorda al mondo che l’umanità deve lanciare una rivoluzione verde e agire più rapidamente per creare uno sviluppo ecologico. I Paesi devono condurre uno sviluppo innovativo, coordinato, verde e aperto a tutti, cogliere le opportunità storiche offerte dal nuovo ciclo di rivoluzione scientifica e tecnologica e dalla trasformazione industriale e realizzare una ripresa verde dell’economia mondiale nell’era post-Covid».

L’annuncio è considerato un passo significativo nella lotta contro il cambiamento climatico, visto che la Cina è la più grande fonte di CO2 al mondo, responsabile di circa il 28% delle emissioni globali. Le sue emissioni hanno continuato ad aumentare nel 2018 e nel 2019, anche se gran parte del mondo ha iniziato ad abbandonare i combustibili fossili. Con la crisi provocata dalla pandemia, inoltre, le emissioni del Paese sono precipitate del 25%, tornando poi di nuovo a salire a giugno, con la ripresa delle centrali a carbone, la produzione di cemento e  altre industrie pesanti.

Nel discorso del presidente però, non ci sono stati riferimenti riguardo al percorso che il paese intende affrontare per raggiungere la decarbonizzazione. Dal punto di vista energetico, Pechino dovrebbe arrivare al 42% di elettricità “pulita” (da risorse rinnovabili e nucleare), in confronto al 32% circa di oggi, e installare 80-115 GW di nuovo fotovoltaico ogni anno.

Secondo l’opinione degli esperti, la dichiarazione di Jinping, che è giunta subito dopo il discorso negazionista di Trump, è stata anche una mossa politica ben mirata. Il presidente ha infatti aggiunto: «Non intendiamo intraprendere una guerra fredda con nessun Paese. La Cina continuerà a ridurre le differenze e risolvere le controversie con gli altri con il dialogo e i negoziati”.

Nel 2014 Jinping aveva già compiuto un passo importante verso la lotta al climate change, firmando con l’ex presidente Usa Barack Obama un accordo che divenne un elemento fondamentale dell’Accordo di Parigi. Gli Stati Uniti di Trump, però, hanno poi abbandonato gli impegni presi.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

“I mercati del carbonio non sono progettati per ridurre le emissioni”. L’intervista a Larry Lohmann

Il ricercatore dell’organizzazione britannica The Corner House spiega i limiti dei meccanismi di finanziarizzazione della natura

Diritti umani e dell’ambiente, dal non profit nasce la campagna “Impresa 2030”

Ben 16 milioni di persone sottoposte a forme moderne di schiavitù lungo le filiere produttive. Le organizzazioni di categoria propongono una norma di due diligence che imporrà alle imprese di adottare pratiche efficaci nel garantire il rispetto dei diritti umani e degli ecosistemi

Ecomondo e Key energy, dove passa la transizione ecologica dell’Italia

Alla Fiera di Rimini fino al 29 ottobre appuntamenti in presenza e in digitale per rimettere in connessione il mondo della pubblica amministrazione, quello finanziario e imprenditoriale

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

“I mercati del carbonio non sono progettati per ridurre le emissioni”. L’intervista a Larry Lohmann

Il ricercatore dell’organizzazione britannica The Corner House spiega i limiti dei meccanismi di finanziarizzazione della natura

Diritti umani e dell’ambiente, dal non profit nasce la campagna “Impresa 2030”

Ben 16 milioni di persone sottoposte a forme moderne di schiavitù lungo le filiere produttive. Le organizzazioni di categoria propongono una norma di due diligence che imporrà alle imprese di adottare pratiche efficaci nel garantire il rispetto dei diritti umani e degli ecosistemi

Tutte le strade portano a Glasgow

Gli anni da qui al 2030 saranno cruciali per contenere l’aumento della temperatura media globale entro 1,5 °C. Ecco perché la Cop26 deve essere il vertice dell’azione per combattere la crisi climatica

Centro Italia, prorogati i termini della campagna Alleva la speranza +

Continua l’impegno di Enel e Legambiente a favore delle aree terremotate. Fino al 30 novembre sulla piattaforma Planbee sarà possibile sostenere allevatori, allevatrici e imprenditori locali del turismo sostenibile, aiutandoli a realizzare il loro progetto di rinascita

Nascono gli ortofrutteti solidali

Accade in Sicilia, a Modica e Catania, grazie a un progetto ideato da AzzeroCO2. Privati, aziende, associazioni di volontariato e cooperative sociali insieme per rigenerare i territori e tutelare la biodiversità
Ridimensiona font
Contrasto