mercoledì 25 Novembre 2020

Ciao Rita

Il Covid-19 ci ha portato via Rita Tiberi ed è un immenso dolore. È stata una colonna portante di Legambiente praticamente da sempre, in tutte le sfide. Una roccia sensibile e gentile. Negli anni eroici (che spero siano ancora davanti a noi) Legambiente era una specie di Mucchio Selvaggio, sempre in movimento, nel quale i ruoli non erano mai cristallizzati. Rita si è occupata a lungo della gestione del bilancio, compito da far tremare le vene ai polsi in un’organizzazione vitale ma cronicamente povera. Una vera “Vita da Mediano“, per dirla con una canzone di Ligabue che scegliemmo come colonna musicale di un Congresso nazionale. Ma i mediani erano anche la prima linea e Rita in particolare non è mai mancata all’appello. Si trattasse di organizzare il blocco ad un impianto nucleare o la Goletta Verde, un’iniziativa di volontariato o una manifestazione. O di decidere di un appuntamento conviviale: perché Rita amava le amicizie e la vita. E sorrideva spesso. Aveva appena cominciato a godersi la pensione dedicando più tempo ai viaggi che amava tanto e tornando a vivere a L’Aquila, cui era rimasta legata. Questo virus infame l’ha stroncata ed è un motivo in più, per noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerla ed essergli amici, di combatterlo fino in fondo.
Oltre al dolore provo un’immensa, terribile, tristezza. Ciao Rita

Ermete Realacci

Rita Tiberi, ex amministratrice e dirigente storica di Legambiente, dopo 10 giorni di terapia intensiva, non ce l’ha fatta. È stata una leonessa legambientina per più di 30 anni. Non ho molto da aggiungere alle parole dedicate a lei nella mia relazione introduttiva al nostro Congresso nazionale di Pietrarsa di un anno fa.
“Permettetemi solo di citare una persona su tutti, Rita Tiberi, la regina assoluta e la certezza totale nell’organizzazione dei grandi eventi associativi degli ultimi 30 anni che dopo questo Congresso avrà tutto il tempo libero, più che meritato, per viaggiare tra la natia L’Aquila e la sua amata India. Cara Rita, il tuo impegno, la tua disponibilità, generosità, passione e caparbietà nel raggiungere gli obiettivi sono un esempio per tutti noi, a partire dal sottoscritto”.

(Stefano Ciafani)

Il dolore che provo è troppo grande ed è così tanto ciò che ho condiviso con lei che non riesco ad esprimerlo con le parole che vorrei. Ciao Rita ogni cosa che ho attorno mi parla di te, ti auguro, come sempre buon viaggio
(Lucia Venturi)
Mi piace ricordarti con questa foto, scattata in un giorno piovoso di maggio qualche anno fa. Ti lasciavo alla fermata di una corriera dopo un Festival della Ruralità in Alta Murgia. Io tornavo a Roma e tu ti eri ritagliato qualche giorno per visitare Matera forse. Mi piace questa foto perché ci sei tu, sempre in viaggio, elegante e sorridente. Sembravi un pulcino bagnato. Eri cristallo Rita, fragile e preziosa. E’ stato bello esserti amico.

(Sebastiano Venneri)

Rita, Ritina, ma lo sai quanta gente ti ha voluto bene?
Siamo affranti, la tua Legambiente non ti dimenticherà mai.
Io non ti dimenticherò mai.
Non smettere mai di viaggiare, leggera e libera.
(Laura Biffi)

Le parole per questi brutti momenti le ho finite anni fa. Le lacrime, anche. A Rita dedicherò, come tanti, solo bei ricordi. Ti ho voluto bene. Ti porto nel cuore.

(Mirko Laurenti)

Ci sono persone che pensi ci saranno sempre, pietre d’angolo sulle quali si fondano intere comunità. Caratteri forti e dolcissimi, animi rigorosi e pieni di creatività. Fatti di colori, profumi, stravaganze, eleganza, professionalità, senso della cura, empatia, simpatia, intelligenza, cultura.
Rita Tiberi è tutto questo.

Dirigente storico e importantissimo di Legambiente, ma anche sorella, zia, amica, compagna di viaggio di tutti noi.
Rita Tiberi è tutto questo. Era.
Il subdolo assassino di questi tempi se l’è portata via stamattina.

“Viens, gagnons le bord
Où la source dort et
L’oiseau, l’oiseau chante
Sous le dôme épais
Où le blanc jasmin”
(Alessandra Ferretti)

 

Si lavorava, si rideva, ci si scontrava, ci si dava consigli. Tante visioni in comune. Amicizia e affetto.
Infiniti scambi di umanità.
Difficile credere che non ci saranno più
(Luciano Ventura)

Ci ha lasciati la mia amica Rita. Il covid è riuscita a spezzarla, lei che di battaglie ne aveva vinte molte. Ci sono le persone che il destino ti riserva e quelle che invece scegli lungo la vita. Rita è stata una seconda madre per me. Mai sarei riuscita, senza di lei, a ricoprire i difficili ruoli che Legambiente mi aveva affidato. Mi ha insegnato l’associazione e la responsabilità. Mi ha visto felice e appassionata ma anche delusa e sconfitta. Mai ha rinunciato a starmi accanto, anche e soprattutto quando non condivideva le mie scelte: era una sostenitrice vera delle donne e ha amato i miei figli sinceramente. Di lei mi rimane dentro un’eterna lotta tra la voglia di assoluta libertà e il senso più puro del dovere

(Rossella Muroni)

Anche dallo Stretto un malinconico e affettuoso addio a Rita Tiberi
Il nostro Circolo con i suoi dirigenti, soci e simpatizzanti si unisce all’abbraccio, forte e addolorato di tutta la comunità di Legambiente, a Rita Tiberi, una delle colonne portanti dell’ Associazione Nazionale che il maledetto Covid ha strappato bruscamente alla vita.
Lidia, Nuccio e tutti i legambientini della “vecchia guardia” che l’hanno, da più tempo e più direttamente conosciuta e frequentata ci parlano di lei come di una persona davvero preziosa e speciale. C’è una piena sintonia con i pensieri, gli stati d’animo e le testimonianze che, in questi momenti, tanti dirigenti e amici, che hanno lavorato al fianco di Rita, vanno esprimendo. (Ne riportiamo alcuni significativi in questa pagina).
Cara, impagabile e indimenticabile Rita, anche dallo Stretto, un luogo che, insieme al bergamotto, ti incuriosiva e attraeva, ti vorremmo far giungere un ideale grazie e un affettuoso addio. Orgogliosi di averti avuta e di pensarti sempre con noi.
(Il Circolo Legambiente “Reggio Calabria Città dello Stretto”)

 

Con Rita siamo diventati amici in ritardo. E’ stata un’amicizia sincera. Come tante che nascono e crescono in Legambiente. Abbiamo sorriso sognato, ideato e progettato. Discusso nelle nostre nottate a Festambiente o quelle cilentane. Della politica, di Legambiente, della tua passione per i viaggi e per i gialli. La pandemia ti ha portato via. Recentemente ho letto una frase dello scrittore Aldo Palazzeschi “Non fare che la morte ti trovi già cadavere, fa che ti colga in piena danza”. E ora ti immagino mentre stai danzando con la tua eleganza con un bicchiere di vino tra le mani. Ciao Rita, sei la più figa di tutti. E manchi.
(Peppe Ruggiero)

Qualunque cosa succeda, resta viva.
Non morire prima di essere morta davvero.
Non perdere te stessa, non perdere la speranza, non perdere la direzione.
Resta viva, con tutta te stessa, con ogni cellula del tuo corpo, con ogni fibra della tua pelle.
Resta viva, impara, studia, pensa, costruisci, inventa, crea, parla, scrivi, sogna, progetta.
Resta viva, resta viva dentro di te, resta viva anche fuori, riempiti dei colori del mondo, riempiti di pace, riempiti di speranza.
Resta viva di gioia.
C’è solo una cosa che non devi sprecare della vita, ed è la vita stessa.
~ Virginia Woolf
Hai vissuto così Rita. E questo è uno dei tuoi lasciti più preziosi, per tutti noi
(Michela Presta)
Se n’è appena andata una persona che per me ha rappresentato alla perfezione cosa fossero la leggerezza, la classe, l’originalità e l’impegno. Rita, mi rimarrai nel cuore per tanti motivi e ricorderò per sempre la tua voce, le tue risate intervallate da finta serietà, il nostro pranzo improvvisato a Cerveteri, la camicia da notte bianca durante la chiacchierata milanese di qualche anno fa e tanti altri episodi nei quali ti ho guardata con affetto familiare. Non si può dimenticare una come te. E ritrovarti qui, oggi, in questa foto, sa un po’ più di abbraccio, di ancora e di arrivederci. Grazie davvero Ritissima. Ti voglio bene.
(Alessio Di Addezio)
Nella mia mente proverò a ricordarti così: giocosa, ambiziosa e senza risparmiarti con nessuno e in tutte le occasioni. Abbiamo condiviso l’intimità, la stanchezza e il delirio di molti eventi, ci hanno contraddistinte gli scambi molto accesi e la grande stima.
Ti voglio bene Rita
(Mimma Pecora)
Pensi sempre che tocchi a qualcun altro, lontano dalla tua cerchia di affetti e amicizie, poi arriva, violento e traditore, entra nella nostra vita privata. Oggi, mentre sentivo blaterare alla radio i tanti incazzati per le restrizioni imposte alle loro attività economiche, mi è arrivata nel centro del petto la notizia della morte di Rita, Rita Tiberi. Trent’anni di militanza e di lavoro insieme, di emozioni e di incazzature condivise scaraventate via da questo maledetto virus. Sì, militanza, perché so che Rita, solo di 4 mesi più giovane di me, avrebbe apprezzato questa parola, perché questa è stata sempre la nostra vita in Legambiente, ed il nuovo secolo può cambiare le parole ma non modifica il valore e la persistenza della voglia di cambiare il mondo in cui viviamo. Le tue poche parole in pubblico hanno sempre mascherato grandi pensieri e una visione netta su cosa non andava, su cosa non va…
Non riesco proprio a lasciarti andare Ritina, ero convinto che la tua tenacia, la tua cocciutaggine, la tua anima abruzzese e montanara ti avrebbero dato la forza per tornare … Non è stato così. Addio.
(Vittorio Cogliati Dezza)
Difficile scegliere le parole tra i pensieri, le emozioni e il dolore di questa giornata. Ho avuto l’onore di starti accanto nel tuo ultimo periodo lavorativo e cercato di assorbire e conservare quanto di più possibile. Sei stata e sarai indimenticabile per chiunque ha avuto il privilegio di conoscerti. Risento l’eco delle tue parole e delle tue risate, ci mancherà l’ironia e l’apparente leggerezza con cui lanciavi le tue stoccate. A me mancherà soprattutto la tua compagnia, i tuoi consigli e l’affetto che hai donato a me e alla mia famiglia. Ti voglio bene Rita
(Mariangela Galimi)
era mia amica
era mia sorella
era mia madre
era mia figlia
era la mia mentore.
Oggi a salutare Rita c’era tanta gente che parlava con la certezza di avere avuto con lei un rapporto unico e speciale.
Era una di quelle rare persone, quasi sempre donne, che riescono a dare agli altri talmente tanto che ognuno poi si sente un privilegiato

(Francesco Subioli)

Una delle tante partenze, uno dei viaggi che facevamo per Legambiente.
C’era il lavoro in sede, ovvio, ma le esperienze insieme a te fuori, nei territori, per le iniziative, per Festambiente…era come quando a scuola vai in gita e sai che saranno momenti unici di bellezza.
Le confidenze che ci siamo fatte nel lettone nel castello di Pollica, il supporto che mi hai sempre dato, l’insegnamento ad essere libera, a non avere paura, a sentirmi nel profondo e a seguire quel sentire.
Le risate, le tante e meravigliose risate.
I tuoi preziosi consigli.
La tua classe, la tua eleganza, la tua tenacia.
Il tuo esempio.
Ad inizio mese avevamo concordato di vederci presto per una nostra cenette nell’amata L’Aquila. Avevamo scelto il ristorante. Ovviamente con te si mangiava sempre bene, anche il piacere del cibo era una ricerca, che fosse un panino o un gran trionfo di pesce crudo.
I ricordi sono tanti.
Il dolore è profondo.
Grazie per tutto quello che mi hai insegnato e per il bene che mi hai voluto. Ti porterò sempre con me.
Ciao Rita, grandissima amica
(Lucia Soccorsi)
Se n’è andata per colpa di questo cazzo di Covid la mia amica Rita Tiberi. Conobbi Rita alla fine degli anni ‘80 quando arrivò a lavorare in Legambiente, da allora per trent’anni ci siamo frequentati praticamente tutti i giorni. Ma Rita è stata molto di più di una collega. E’ stata una grande, grandissima amica. Era una donna straordinariamente libera e straordinariamente curiosa del mondo. Dall’India, dove da tempo trascorreva molti mesi ogni anno, alla città dell’Aquila, la sua città, dove aveva deciso di tornare a vivere. Ringrazio il destino di avermela fatta incontrare. Ciao Ritina, ti voglio bene

(Roberto Della Seta)

Rita Tiberi:“Come una di quelle notizie che non vorresti mai ricevere, specialmente il giorno del compleanno e invece degli auguri la notizia di “una” morte, non qualsiasi, per tanti e tante di NOI! Vedo scorrere immagini, pezzi di storia e vita importanti, per me e per tanti, fondamentali! Ricordo le infinite chiacchierate, gli insegnamenti di una vita all’interno e per l’associazionismo, ebbene sì, oltre a mio padre, mia madre, ho avuto il privilegio di conoscere persone come Rita, Rita Tiberi, con la quale ho condiviso e imparato parte di chi sono. Ci eravamo sentite qualche anno fa e anche se a distanza di molti anni, mi ha detto:”Ale! Sei diventata grande e donna!”… (l’ho conosciuta poco più che ragazzina rompi scatole) piatti prelibati, storie fantastiche, cene e un’eleganza affascinante… una delle campagne che ricordo di più è stata quella goletta dove, mi aveva nominata simpaticamente responsabile giovani all’interno delle serate nei locali, ridevamo assieme di come riuscire a far capire l’importanza dell’autofinanziamento… dando come simbolo quella borsa di tela firmata Moschino (morto)… quella goletta, quanti scazzi e risate… il primo treno verde… tanti e tanti anni, quasi sei. Quei banchetti preparati assieme, come rivolgersi, come protestare, come dire la propria con i toni giusti ma battaglieri! Le foto allora non erano così diffuse e mi dispiace non averne una assieme, ma il ricordo è indelebile! Buon viaggio cara Rita
(Alessandra Serafini)
Non è facile trovare parole da dire in un momento del genere.
Cara Rita, troppi ricordi belli che riaffiorano ai quali cerco di non pensare per paura di rovinarli a causa del momento drammatico che segue il tuo ricordo.
Beh in ogni caso ci tengo a dirti che non ti ho mai dimenticato, nessuno lo ha fatto, e che se mai dovessi incontrarti un giorno ……… beh lo sai già!
Spero che lassù tu possa riposarti e dimenticare le fatiche, gioie e il dolore che ti ha assalito ultimamente. Ricordati che non dimenticherò mai i giorni che abbiamo vissuto in allegria fiduciosi del nostro futuro, compagni di lavoro nella nostra amata LEGAMBIENTE e amici di sempre.
Ecco io voglio ricordarti così.
Tu ci hai lasciato nel dolore con il cuore e gli occhi pieni di lacrime, se trovi il modo di eludere la sorveglianza, scappa e vieni a trovarci senza spaventarci però, sai com’è i fantasmi fanno sempre un effetto strano.
Ciao amica mia
(Vitale Marongiu)

 

 

 

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Ermete Realacci
Presidente onorario di Legambiente

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