mercoledì 25 Novembre 2020

Chernobyl, picco di radiazioni causato da un incendio boschivo

immagine di un segnale "pericolo radiazioni" vicino alla centrale di Chernobyl

Sabato è divampato un incendio nell’area limitrofa a Chernobyl, teatro del peggiore incidente nucleare del mondo. Come conseguenza, l’Ucraina ha registrato un improvviso picco nei livelli di radiazione, fino a 16 volte superiori al normale nella zona soggetta a restrizioni.

Come si legge sull’articolo del Guardian, è stato Yegor Firsov, capo del servizio di ispezione ecologica dello stato ucraino, a darne l’annuncio su Facebook: “Ci sono cattive notizie: le radiazioni sono al di sopra della norma nel centro dell’incendio”. Kiev ha mobilitato due aerei, un elicottero e circa 100 pompieri, mentre l’incendio si estendeva in poco tempo a circa 100 ettari di foresta, 20 dei quali vicini alla centrale elettrica di Chernobyl. Il servizio di emergenza ha fatto sapere, tramite un comunicato stampa, che l’aumento delle radiazioni in alcune aree ha portato delle difficoltà nello spegnimento dell’incendio, pur sottolineando che le persone che vivono nelle vicinanze non corrono alcun pericolo. Le fiamme non sono ancora state spente, ma la polizia ha comunicato di aver arrestato un uomo di 27 anni accusato di aver dato inizio all’incendio.

Chernobyl ha inquinato una vasta area dell’Europa nell’aprile del 1986, quando il suo quarto reattore è esploso e la regione immediatamente intorno alla centrale elettrica è stata la più colpita. Da quel momento, la popolazione non può vivere nel raggio di 30 chilometri intorno alla centrale. Gli altri tre reattori di Chernobyl hanno continuato poi a produrre elettricità fino alla chiusura definitiva della centrale nel 2000. Per prevenzione, nel 2016, una gigantesca cupola protettiva è stata posta sul quarto reattore.

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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