giovedì 23 Settembre 2021

Acquista

Login

Registrati

Centrale nucleare di Chernobyl, vent’anni fa la chiusura definitiva

Sono trascorsi venti anni dal 15 dicembre del 2000, giorno in cui fu spento definitivamente il reattore numero 3 della centrale nucleare di Chernobyl. L’evento fu trasmesso in Eurovisione con una cerimonia solenne voluta dall’allora presidente Leonid Kuchma.

Erano passati 14 anni dalla tragica mattina del 26 aprile del 1986, quando l’esplosione del reattore 4 durante un test di sicurezza provocò l’incidente nucleare più grave della storia, classificato come settimo livello, il massimo, della scala di catastroficità Ines (International Nuclear Event Scale) dell’Agenzia Internazionale per l’Energia atomica.

Il reattore bruciò per 10 giorni, rilasciando una quantità di radiazioni circa 400 volte maggiore di quella liberata durante l’esplosione della bomba a Hiroshima, insieme a elementi pericolosi e radiattivi che si diffusero nell’intera Europa. Fu ordinata l’evacuazione di tutti i centri abitati nel raggio di 30 chilometri dalla centrale, ma non bastò a limitare gli ingenti danni provocati alle persone, all’ambiente e ai territori limitrofi. Mentre 31 persone rimasero uccise nell’incidente, migliaia dovettero affrontare conseguenze gravissime negli anni successivi, come forme letali di tumori e malformazioni. Le stime parlano di oltre quindicimila vittime dirette e indirette.

La prima a denunciare l’allarme fu la Svezia, che aveva rilevato un picco anomalo nei livelli di radiazione, ma solo a novembre dello stesso anno il reattore esploso fu sigillato in un sarcofago di cemento armato.

Il secondo reattore fu spento nel 1991, mentre il primo nel 1996, a dieci anni dalla catastrofe. La storia della centrale nucleare finì definitivamente quel 15 dicembre di venti anni fa, quando si chiuse senza soluzioni di riapertura. Ora Prypjat, la città che era stata costruita nel 1970 per ospitare tutti gli operai e le loro famiglie, rimane una città fantasma, senza neanche le tante aiuole che l’avevano resa famosa con il nome di “Città dei fiori”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Giulia Assogna
Biologa specializzata in Biodiversità e Gestione degli ecosistemi. Dopo lo studio in Spagna, un periodo di ricerca sul campo nella foresta brasiliana (Bahia) e un Master in Comunicazione della scienza, ora si occupa di giornalismo ambientale, ecologia, evoluzione e progressi biotecnologici. Collabora con La Nuova Ecologia, Le Scienze e Mind.

Articoli correlati

Sessant’anni fa la prima Marcia per la pace

Dal numero di settembreEra il 24 settembre 1961 quando Aldo Capitini organizzò l'appuntamento intorno al quale è cresciuto il movimento nonviolento italiano. Il nostro speciale con le voci dei protagonisti di ieri e di oggi: "Un mondo diverso è sempre possibile"

Sisma centro Italia, il turismo sostenibile rigenera i territori

Arriva il supporto solidale dei viaggiatori e della rete di host sostenibili di Fairbnb.coop, piattaforma che devolverà metà delle proprie commissioni sui soggiorni alla campagna di crowdfunding "Alleva la speranza +" di Legambiente e Enel

Cultura, il nuovo appuntamento con la Fondazione Treccani

La cultura ci salverà? Definizione, obiettivi, strategie per elaborare un modello di futuro possibile. L'evento si terrà in diretta streaming venerdì  24 settembre alle ore 17:00 sulla pagina Facebook della Fondazione

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Sisma centro Italia, il turismo sostenibile rigenera i territori

Arriva il supporto solidale dei viaggiatori e della rete di host sostenibili di Fairbnb.coop, piattaforma che devolverà metà delle proprie commissioni sui soggiorni alla campagna di crowdfunding "Alleva la speranza +" di Legambiente e Enel

Cultura, il nuovo appuntamento con la Fondazione Treccani

La cultura ci salverà? Definizione, obiettivi, strategie per elaborare un modello di futuro possibile. L'evento si terrà in diretta streaming venerdì  24 settembre alle ore 17:00 sulla pagina Facebook della Fondazione

In Italia è boom di tartarughe marine

In queste settimane la schiusa delle uova deposte nei nidi, cui segue l'ingresso dei piccoli in mare. Legambiente stima che quest'anno siano oltre 10 mila quelli con passaporto italiano

Benessere animale, le associazioni: “Etichettatura senza modifiche tradisce i consumatori”

La certificazione volontaria che deve essere votata in Conferenza Stato-Regioni garantirebbe priorità di accesso a fondi Pac e Pnrr. Ma senza modifiche sarebbe solo l’ennesimo regalo agli allevamenti intensivi. L’allarme degli ambientalisti

“The denial”, lo spot di Fridays for Future in occasione del 24 settembre

Il prossimo sciopero globale del clima è annunciato da un video dal carattere metaforico. Negare la crisi climatica è come correre verso un muro
Ridimensiona font
Contrasto