martedì 30 Novembre 2021

Acquista

Login

Registrati

Ceta, per la Corte europea di giustizia il tribunale delle multinazionali è compatibile con regole Ue

stop ttip e Ceta

Questa mattina la Corte di giustizia dell’Unione europea ha decretato che il sistema di protezione degli investimenti inserito nel trattato di liberalizzazione commerciale UE-Canada (Ceta), è compatibile con il diritto europeo. Il parere della Corte arriva dopo una richiesta – inoltrata nel 2017 dal Belgio – di esprimere un parere la compatibilità del meccanismo di arbitrato presente nel Ceta con il diritto dell’Unione. 

La sentenza legittima un sistema controverso, che consente alle multinazionali di fare causa agli Stati per scoraggiare l’approvazione di leggi che minacciano i loro profitti. Qualunque norma – anche se varata per proteggere l’interesse pubblico o l’ambiente – sarà impugnabile in tribunali che prestano il fianco a gravi conflitti di interessi.

«Si tratta di un meccanismo costruito su misura per gli investitori esteri, a scapito della sovranità degli Stati e dei diritti dei cittadini – dichiara Monica Di Sisto, portavoce della campagna Stop Ceta, una coalizione di 200 organizzazioni che si batte contro gli impatti dei trattati di libero scambio – Abbiamo dimostrato nel recente rapporto “Diritti per le persone, regole per le multinazionali: Stop ISDS”, che la creazione di Corte per gli investimenti inserita nel Ceta su proposta della Commissione europea rappresenta una minaccia per la democrazia e l’ambiente e chiediamo che il Parlamento si attivi immediatamente per bocciare il trattato in blocco, così da aprire in tutta Europa un fronte critico verso il commercio senza regole e senza rispetto dei diritti».

L’Investment Court System (Ics), un sistema lievemente rivisto rispetto al tradizionale Investor-State Dispute Settlement (Isds), è stato inserito nel Ceta con l’intenzione di offrire alle imprese di ciascuna parte contraente una protezione contro leggi che ne possano intaccare la libera iniziativa. Quando una società ritiene che le proprie aspettative di profitto siano andate deluse dalla legislazione del paese ospitante (in questo caso Canada o UE), può chiedere risarcimento tramite l’arbitrato internazionale (Isds/Ics), un sistema giudiziario parallelo alle corti ordinarie. L’Ics, ad esempio, sarà composto da un pool di avvocati commerciali, pagati a chiamata, che possono approvare richieste di indennizzo virtualmente illimitate da parte delle imprese, condannando gli stati a risarcirle o a ritirare le norme contestate.

«Oggi l’arbitrato internazionale è diventato una macchina da soldi che si autoalimenta grazie al conflitto di interessi – prosegue Monica Di Sisto – I giudici guadagnano se aumentano i ricorsi, male cause provengono unicamente dalle imprese, perché negli arbitrati lo stato può vestire soltanto i panni dell’imputato. Ne consegue che deliberare a favore del privato è l’unico modo per mantenere in salute il meccanismo».

Un meccanismo talmente lucroso da aver attratto, negli ultimi anni, l’interesse di numerosi fondi speculativi, che si offrono di coprire le ingenti spese legali delle società coinvolte (in media 8 milioni di euro) in cambio di una sostanziosa quota del risarcimento ottenuto in caso di vittoria.

Per questo l’opinione della Corte europea di Giustizia, accolta con sollievo dal mondo della grande industria e della finanza, non metterà a tacere le obiezioni espresse da milioni di cittadini europei sul funzionamento del meccanismo di protezione degli investimenti. Dopo i tre milioni e mezzo di firme raccolte contro Ttip e Ceta nel 2015, una nuova petizione contro gli arbitrati ha superato in poche settimane il mezzo milione di firme (https://bit.ly/2HoCWdp). La richiesta è di abolire il meccanismo da tutti i trattati commerciali, in vigore e in fase negoziale.

«Rifiutiamo il principio stesso di un tribunale sovranazionale, che consente agli investitori esteri, e soltanto a loro, di aggirare le giurisdizioni nazionali ed europee per contrastare una decisione pubblica che non rispecchia le loro aspettative di profitto. Governo e Parlamento trovino il coraggio di fare quanto promesso in campagna elettorale, bocciando il Ceta e mettendo fine all’impunità delle imprese», conclude la portavoce della Campagna Stop Ceta.

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Forum QualEnergia 2021, appuntamento a Roma l’1 e 2 dicembre

A Roma Eventi in Piazza di Spagna due giornate di confronto e dibattito su "Le opportunità economiche tra PNRR e transizione energetica". Il programma dei lavori

LA LOTTA È SPERANZA. PRESENTAZIONE DI NUOVA ECOLOGIA DI DICEMBRE

DALLE 15:00. Introduce e modera Francesco Loiacono, direttore di Nuova Ecologia, intervengono: Mauro Albrizio, ufficio europeo di Legambiente, Tiziana Guerrisi, fondatrice Next New Media, Grazia Forino, attivista e volontaria del progetto Youth4Climate, Antonio Nicoletti, responsabile aree protette e biodiversità di Legambiente, e i giornalisti di Nuova Ecologia Fabio Dessì, Rocco Bellantone, Giulia Assogna. Durante la presentazione Gianlorenzo Ingrami realizza delle vignette in diretta

“La lotta è speranza”, il numero di dicembre de La Nuova Ecologia

La sfida della crisi climatica post Glasgow, le 100 notizie verdi del 2021, l’intervista allo scrittore Paolo Cognetti, l’inchiesta sui Parchi a 30 anni dalla legge quadro che istituì le aree protette in Italia e molto altro. La presentazione oggi alle ore 15.00 sul sito e sui canali social

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Economia circolare, 200 cittadini attivi in tutta Italia per il progetto “New Life”

Sostenuto da Crédit Agricole Italia e Legambiente, è volto alla riqualificazione urbana ma comprende anche tutorial con consigli per stili di vita sostenibili, dalla cucina degli scarti alla cosmesi naturale

FORUM QUALENERGIA SICILIA

Dalle 9.30 Forum Qualenergia Sicilia in diretta da Palermo. Un’occasione per confrontarsi con il mondo delle rinnovabili, per collaborare nella costruzione di un quadro normativo e di strumenti e azioni finalizzate a supportare il capitale tecnologico e umano necessario allo sviluppo sostenibile dell’isola.

FORUM ECONOMIA CIRCOLARE TOSCANA

Dalle 9,00 la sesta edizione dell'Ecoforum Toscana. L'esperienza virtuosa di Prato circular city che ha come obiettivo l'accelerazione nella transizione ecologica della città. Innovazione e sostenibilità nella mission dei gestori, in attesa del nuovo Prb. Il racconto dai distretti (cartario, tessile, lapideo, vitivinicolo), le politiche per la riduzione degli sprechi, la gestione dei rifiuti urbani e l’analisi dei flussi sugli speciali

Mediateca delle Terre, un archivio per la cultura contadina

Crocevia inaugura a Roma l’Archivio e Mediateca delle Terre: oltre mezzo secolo di storia contadina in duemila filmati, fotografie, diapositive, libri e riviste da tutto il mondo

Agroecologia, la pastora Assunta Valente premiata ambasciatrice del territorio da Legambiente

Il riconoscimento in occasione del III Forum nazionale dell'Agroecologia Circolare di Legambiente. L'imprenditrice, che svolge la sua attività sulla montagna del frusinate al confine con il Parco d’Abruzzo Lazio e Molise, da tempo è vittima di atti intimidatori. L'appello della documentarista Anna Kauber: "Non lasciamola sola"
Ridimensiona font
Contrasto