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Centro Italia, riparte Alleva la speranza +: la campagna per sostenere le imprese colpite da terremoto e pandemia

Sono quattro i nuovi beneficiari che portano avanti turismo lento e sostenibile. Al via il nuovo crowdfunding di Legambiente ed Enel sulla piattaforma Planbee

Turismo lento, sostenibile, a piedi o in bicicletta. Prodotti tipici, bellezze naturalistiche e voglia di ripartire dopo l’emergenza del sisma in Italia centrale e quella più recente della pandemia. Sono i fili che intrecciano il percorso delle quattro aziende che hanno partecipato al bando e alla selezione dei nuovi beneficiari di “Alleva la speranza+”, promossa da Legambiente ed Enel sulla piattaforma Planbee, con la partnership di Fondazione Symbola, Federtrek, Turismo verde e l’associazione Host Italia. Si tratta dell’azienda agricola “La Sibilla” a San Pellegrino di Norcia (Pg), dell’agriturismo “Le Sodere” nelle valli dei Monti Sibillini a Belforte del Chienti (Mc), di “Zafferano e dintorni” a Sant’Anatolia di Narco (Pg) e della cooperativa “Greenwilli” per la Casina del Bosco di Don Venanzio, nel comune di Pollutri (Ch).

Sibilla sostiene tutti

Enrico Foglietti con suo figlio nella sua azienda Sibilla

Un’area ristoro vicino a un antico mulino, un luogo di accoglienza per attirare i cicloturisti e far riscoprire le vicine sorgenti di San Martino a Norcia. Questo è il sogno di Enrico Foglietti, agricoltore e proprietario dell’azienda agricola “La Sibilla” a San Pellegrino di Norcia. Il suo lavoro principale è allevare maiali allo stato brado e produrre frutta, per poi trasformarla in confetture, composte, salse per formaggi con metodo biologico certificato. A Enrico, a sua moglie e ai loro quattro figli, la scossa di terremoto del 24 agosto 2016 ha danneggiato la casa: ci sono rientrati, dopo che è stata finalmente messa in sicurezza, lo scorso gennaio. «E siamo anche tra i più fortunati», commenta. Sono 105 infatti gli abitanti di San Pellegrino ancora nelle casette provvisorie. Il terremoto ha anche spostato la vena d’acqua con cui innaffiava il frutteto, che si è seccato: per questo è stato spostato vicino al fiume Torbidone, alle sorgenti di San Martino. Dopo la scossa, a peggiorare le cose, è arrivato anche il Covid: «I nostri clienti principali erano le strutture alberghiere, che in questo periodo sono state per la maggior parte chiuse», spiega Enrico. Con “Alleva la speranza+” vorrebbe rilanciare l’attività con l’area ristoro al mulino, facendo rete con altre aziende locali. «Un tempo – conclude Enrico – si parlava nella cultura contadina di comparaggio, quando si battezzavano i neonati tra contadini e si ottenevano degli “scambi” nel lavoro. Oggi si parla di collaborazioni: se c’è qualcosa che ci ha insegnato il terremoto è l’importanza di sostenersi a vicenda».

Natura a 360 gradi

Amalia Arpini con uno dei nuovi cuccioli di cane

L’agriturismo “Le Sodere” è circondato dal verde dei Sibillini a Belforte del Chienti (Mc). Quando si arriva sembra di essere catapultati in un’altra dimensione, fatta di natura, panorami a 360 gradi e tranquillità. Amalia Arpini, insieme al marito e alla figlia, manda avanti l’azienda agricola e l’agriturismo nonostante le difficoltà. «Siamo stati colpiti la prima volta dal terremoto del 1997, con danni enormi alla casa – racconta – Dopo la ristrutturazione abbiamo cercato di rilanciare, inaugurando a luglio 2015 un ristorante in cui poter gustare tutti piatti tipici di agnello, pecora e castrato, dai nostri campi alla tavola». L’attività principale, infatti, è l’allevamento di ovini di razza bergamasca, allevati allo stato semi brado e con alimenti biologici di produzione propria.
L’azienda è totalmente biologica: coltivano foraggio, orzo, grano e favino per l’alimentazione del bestiame e ancora il farro, la lenticchia, gli ortaggi, l’olio per la vendita al pubblico e per l’agriturismo. Il 30 ottobre 2016 è arrivata la scossa di terremoto che ha fatto grossi danni alla stalla degli ovini, ora inagibile, alla rimessa degli attrezzi e che ha distrutto il magazzino per le derrate alimentare degli animali e le semine. «Il Covid ha dato un ulteriore colpo alla nostra attività – continua Amalia – il ristorante che era un punto di riferimento per la zona è stato chiuso per tanto tempo». Con i fondi di “Alleva la speranza+” verrà rifatta la recinzione delle pecore per permettere loro di vivere al pascolo, allo stato brado, e per difenderle dagli attacchi degli animali selvatici.

Non solo zafferano

Marta Giampiccolo nella sua azienda Zafferano e dintorni

L’azienda “Zafferano e dintorni” è a conduzione familiare: a gestirla a Sant’Anatolia di Narco (Pg) c’è Marta, suo fratello Luca e i loro genitori. «La nostra attività principale è la produzione di mele di varietà comuni e autoctone – spiega Marta – coltiviamo lo zafferano, abbiamo anche una sessantina di olivi, l’orto per la nostra famiglia, per l’agriturismo e l’agricampeggio». La struttura ricettiva è stata aperta nel 2011, insieme a un’area sosta camper attrezzata, il noleggio delle mountain bike e le attività didattiche legate alla natura. «Con il terremoto del 2016 fortunatamente non abbiamo avuto danni, ma un enorme contraccolpo all’accoglienza per la mancanza di turisti – continua – Ci stavamo riprendendo proprio nel 2020, quando è arrivata la pandemia». A giugno 2019 sono partiti i lavori per costruire un’aula polifunzionale per le attività didattiche, che faticosamente sta per essere terminata.
Con i fondi di “Alleva la speranza+” vorrebbero risistemare l’area intorno all’aula, rendendola più accogliente per i turisti. Fra gli interventi necessari c’è l’acquisto della cella frigorifera accanto all’aula per la conservazione della frutta, dilazionando così la vendita.

Riserva autosufficiente

Jean Luc Furore nel museo della fauna selvativa alla Casina nel bosco
Jean Luc Furore nel museo della fauna selvatica alla Casina del bosco

La cooperativa “Greenwilli” nasce a luglio 2020 in provincia di Chieti da un gruppo di amici con la volontà comune di portare avanti un’attività per l’ambiente e per il sociale. «Abbiamo preso in gestione la Casina del Bosco di San Venanzio, all’interno della Riserva naturale nel comune di Pollutri» racconta Jean Luc Furore, l’educatore ambientale della cooperativa.
“Greenwilli” gestisce il ristorante e il bar, ha avviato l’area picnic e reso percorribili i sentieri del bosco. «Volevamo realizzare una riserva che funzionasse da sé e si autofinanziasse, almeno per l’ordinaria gestione, grazie ai proventi del ristorante, del bar e dell’area picnic – spiega Jean Luc – Purtroppo con il Covid e la chiusura delle attività non è stato possibile. A livello economico è stato molto pesante, ma grazie anche ad “Alleva la speranza+” vogliamo rilanciare».
La gestione di tutta la Riserva naturale Bosco di Don Venanzio, avviene in collaborazione con la cooperativa “Sagrus”. Grazie alla campagna “Alleva la speranza+” la cooperativa Greenwilli vorrebbe realizzare l’efficientamento energetico della Casina e l’adeguamento del piccolo museo della fauna selvatica alle normative Covid. Vogliono anche creare uno spazio barbecue per diversamente abili, un’aula didattica all’aperto e acquistare ricariche elettriche per e-bike e mezzi di micro mobilità elettrica. Tutte attività per promuovere il turismo sostenibile e attivo alla riscoperta degli spazi aperti.

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Elisabetta Galgani
Elisabetta Galgani è una giornalista professionista, da anni si occupa di ambiente, cultura e questioni di genere. Dal 2003 è redattrice alla rivista e al quotidiano online de La Nuova Ecologia. Ha collaborato tra gli altri con Left-Avvenimenti e Paese sera e come autrice a Raitre e Raisat ragazzi. Presidente dell’associazione culturale Marmorata169, si occupa di comunicazione culturale e, per passione, di cinema.

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