mercoledì 1 Dicembre 2021

Acquista

Login

Registrati

Isole Aland, un secolo di autonomia e pace

Nel 2021 si celebra il centenario dell’autonomia dell’arcipelago delle Åland, situate nel golfo di Botnia fra Svezia e Finlandia. Un modello unico al mondo, oggi “minacciato” dalla Nato 

di ALESSANDRO MICHELUCCI

Il 2021 è un anno ricco di anniversari, dalla morte di Dante (1321) a quella di Napoleone (1821), alla nascita del Partito Comunista Italiano (1921). Accanto a questi ne troviamo un altro, meno celebrato ma comunque molto importante: il centenario dell’autonomia delle isole Åland, situate nel golfo di Botnia, fra Svezia e Finlandia. Questo arcipelago di trentamila abitanti appartiene al secondo Paese, ma è molto più vicino alla Svezia ed è abitato da una popolazione di lingua svedese. La ricorrenza segna al tempo stesso un secolo di autonomia territoriale in Europa. L’autogoverno delle Åland costituisce infatti un modello che si avvicina alla perfezione. Silvius Magnago, il celebre leader sudtirolese, lo citava spesso quando sosteneva che l’autonomia del Trentino-Alto Adige, per quanto avanzata, non era la migliore in assoluto.    

Una controversia internazionale

La Finlandia, prima colonia svedese e poi russa, proclama l’indipendenza il 6 dicembre 1917. Dato il suo legame plurisecolare con la Svezia, il Paese ha conservato un rapporto speciale con Stoccolma. Lo svedese è stata la lingua ufficiale fino alla metà del XIX secolo e ancora oggi in Finlandia è riconosciuto come la seconda lingua nazionale. Sulle Aland si svolge un referendum non ufficiale, che vede il 95% dei votanti pronunciarsi a favore della riunificazione con la Svezia. Il movimento alandese, guidato da Julius Sundblom (1865 1945) e da Carl Björkman (1873-1948), cerca di far valere i propri diritti alla Conferenza di pace di Parigi, ma la Finlandia si oppone strenuamente. Poco tempo dopo, nel 1920, il Parlamento di Helsinki approva una prima legge di autonomia per l’arcipelago. Ma nella sostanza è molto vaga, quindi viene rifiutata. La questione, assolutamente nuova per l’epoca, diventa così una delle prime controversie che la neonata Società delle Nazioni è chiamata a risolvere. Il 24 giugno 1921 l’organismo sovranazionale fissa ufficialmente i termini dell’autonomia, poi sancita anche dalla Costituzione finlandese. Julius Sundblom diventa il primo presidente del Parlamento regionale, Carl Björkman assume il ruolo di premier. 

Caso “isolato” 

L’arcipelago delle Åland è l’unica regione finlandese con poteri legislativi e l’unica dove lo svedese è lingua ufficiale. Al tempo stesso è l’unica regione europea completamente smilitarizzata. Ampia autonomia, status di lingua nazionale, neutralità e smilitarizzazione sono quindi le caratteristiche di questo modello unico, non soltanto in Europa ma in tutto il pianeta. Lo Statuto può essere modificato solo da un emendamento costituzionale, che a sua volta deve essere approvato da una maggioranza qualificata del Parlamento regionale. Questa autonomia, poi ampliata più volte, è un modello che viene studiato in varie parti del mondo. Il capoluogo Mariehamn è meta di studiosi e attivisti politici provenienti dai luoghi più diversi, che intravedono nell’autonomia alandese una risposta ai problemi di altre minoranze. Nel 1998, per esempio, una delegazione della Collettività Territoriale Corsa (omologa delle nostre Regioni) ha partecipato alla conferenza “Regioni insulari e costruzione europea”, tenutasi appunto a Mariehamn, per valutare la possibilità di applicare il modello alandese ad altre isole, con particolare attenzione per la Corsica. Ma in realtà si tratta di una ricetta politica molto particolare, difficilmente esportabile. 

Spettro atlantico

Un’altra particolarità dell’autonomia alandese è quella che riguarda il suo rapporto con l’Unione Europea. Mentre le altre regioni autonome europee, come la Catalogna e la Sardegna, sono state automaticamente inserite nell’Ue insieme ai rispettivi Stati, l’adesione dell’arcipelago è stata sancita per via referendaria. Inoltre, la smilitarizzazione fissata dall’atto di autonomia potrebbe porre dei problemi nel caso la Finlandia aderisse alla Nato. Il Paese scandinavo, come la vicina Svezia, ha una lunga tradizione di neutralità, ma negli ultimi anni vari accordi hanno sancito un avvicinamento all’Alleanza Atlantica, che sembra preludere all’entrata vera e propria. Tanto più che ormai l’adesione alla Nato e quella all’Ue tendono a coincidere. Nel 2003 la Slovenia ha aderito a entrambe con lo stesso referendum, che almeno formulava due quesiti differenti, mentre quello che si tenuto in Macedonia nel 2018 poneva un’unica domanda, facendo letteralmente coincidere le due adesioni.  

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Primo Festival nazionale del riuso: incontri, laboratori e spettacoli

Dall'8 all'11 dicembre a Torino, un'occasione per approfondire i tanti aspetti di un tassello chiave per l'economia circolare

Transizione ecologica, con rinnovabili ed efficienza energetica 1,1 miliardi di risparmio in bolletta

I dati presentati al Forum QualEnergia 2021. Al 2030 previsti 170 mila nuovi posti di lavoro e 150 miliardi di investimenti. Legambiente: "Troppi ritardi ed ostacoli, serve un cambio di passo". Streaming del Forum l'1 e 2 dicembre sui siti dedicati / SCARICA LO STUDIO ELEMENS

FORUM QUALENERGIA 2021. LA DIRETTA

Dalle 10 in diretta streaming i lavori della prima giornata del Forum: “Le opportunità economiche tra PNRR e transizione energetica”

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Primo Festival nazionale del riuso: incontri, laboratori e spettacoli

Dall'8 all'11 dicembre a Torino, un'occasione per approfondire i tanti aspetti di un tassello chiave per l'economia circolare

Forum QualEnergia 2021, appuntamento a Roma l’1 e 2 dicembre

A Roma Eventi in Piazza di Spagna due giornate di confronto e dibattito su "Le opportunità economiche tra PNRR e transizione energetica". Il programma dei lavori

Economia circolare, 200 cittadini attivi in tutta Italia per il progetto “New Life”

Sostenuto da Crédit Agricole Italia e Legambiente, è volto alla riqualificazione urbana ma comprende anche tutorial con consigli per stili di vita sostenibili, dalla cucina degli scarti alla cosmesi naturale

FORUM QUALENERGIA SICILIA

Dalle 9.30 Forum Qualenergia Sicilia in diretta da Palermo. Un’occasione per confrontarsi con il mondo delle rinnovabili, per collaborare nella costruzione di un quadro normativo e di strumenti e azioni finalizzate a supportare il capitale tecnologico e umano necessario allo sviluppo sostenibile dell’isola.

FORUM ECONOMIA CIRCOLARE TOSCANA

Dalle 9,00 la sesta edizione dell'Ecoforum Toscana. L'esperienza virtuosa di Prato circular city che ha come obiettivo l'accelerazione nella transizione ecologica della città. Innovazione e sostenibilità nella mission dei gestori, in attesa del nuovo Prb. Il racconto dai distretti (cartario, tessile, lapideo, vitivinicolo), le politiche per la riduzione degli sprechi, la gestione dei rifiuti urbani e l’analisi dei flussi sugli speciali
Ridimensiona font
Contrasto