Catturato a Trento l’orso M49

Operazione effettuata dal Corpo forestale del Trentino sui monti sopra Tione, nelle Giudicarie. Trasferito nel centro di recupero della fauna alpina Casteller, l’animale è adesso in buone condizioni / L’appello nei mesi scorsi di Legambiente: “L’orso non va abbattuto”

Orso M49, la fuga

È stato catturato nella serata di ieri, martedì 28 aprile, l’orso M49. A effettuare la cattura sono stati gli uomini del Corpo forestale del Trentino sui monti sopra Tione, nelle Giudicarie. L’orso è stato trasportato nel centro di recupero della fauna alpina Casteller, a sud di Trento, dove era stato rinchiuso nel luglio del 2019 e da cui era subito scappato. La Provincia di Trento ha informato che l’animale si trova adesso in buone condizioni.

L’agenzia Ansa scrive che la sua cattura ha consentito di dare attuazione a due ordinanze del presidente della Giunta provinciale di Trento, Maurizio Fugatti, dell’estate scorsa, ed è stata pianificata dopo che M49 si era reso protagonista, nelle scorse settimane, di un lungo spostamento che dal Trentino orientale lo aveva portato nelle sue aree d’origine. Durante questi spostamenti l’orso aveva effettuato numerose intrusioni in abitazioni, baite, rifugi, malghe ed altri stabili, “confermando il comportamento pericoloso per l’uomo già manifestato chiaramente l’anno precedente”.  

Ieri sera la fine della fuga. L’orso è stato catturato con una trappola tubo e trasportato seguendo la prassi, con l’animale sveglio e sotto il controllo veterinario. Una volta trasferito a Casteller, è stato immesso nell’area con tana e recinto interno, per consentire un suo inserimento nella locale area faunistica. Nello stesso centro si trova attualmente rinchiuso anche l’esemplare femmina DJ3.

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