giovedì 16 Settembre 2021

Acquista

Login

Registrati

Gli immigrati di Castel Volturno, tra caporalato e integrazione mancata

foto dall'alto del Villaggio Coppola

«Castel Volturno è molto diversa da Rosarno o da Foggia, dove ci sono delle stagioni delle coltivazioni. Qui la presenza di immigrati rappresenta una dimensione permanente». Gian Luca Castaldi è il coordinatore dell’area immigrazione della Caritas di Caserta. Conosce bene i fragili equilibri sociali ed economici su cui si regge la città e può chiarire vari aspetti sulle dinamiche sommerse della grande comunità africana locale.

Quanti sono gli immigrati africani che vivono stabilmente a Castel Volturno?
Gli immigrati fissi sono circa seimila, a questi si aggiungono quelli dell’area che va da Pozzuoli fino a Napoli nord. In totale si arriva anche a trentamila. I francofoni, dunque quelli provenienti da Costa d’Avorio, Burkina Faso e Mali, sono braccianti agricoli e quando non è stagione di colture trovano lavoro nell’edilizia.

A quanto ammonta la paga giornaliera di un bracciante?
La paga media va dai 25 ai 30 euro, raramente arriva a 35. Gli immigrati lavorano spesso in nero e a giornata. Ci sono anche piccoli imprenditori, come meccanici o carpentieri, che ne prendono qualcuno per insegnargli qualcosa del loro mestiere e dandogli una paga a fine mese.

Dove vivono tutti questi immigrati?
Non ci sono agglomerati di alloggi di fortuna come a San Ferdinando (vicino Rosarno, nella provincia di Reggio Calabria, nda). Castel Volturno è una zona degradata dal punto di vista ambientale. Buona parte della città è stata costruita abusivamente, non c’è rete fognaria. Pertanto molte case, se non vengono date agli immigrati, rimarrebbero sfitte. Di fronte a un immigrato, poi, il proprietario non si sente nemmeno obbligato a fare lavori di manutenzione. A Parco Saraceno invece, nel Villaggio Coppola, ormai sono rimaste a vivere meno di dieci persone.

Ci sono pratiche di caporalato a Castel Volturno?
Qui non c’è una vera e propria gestione del caporalato da parte della camorra. Alle rotonde lungo la Domitiana ci sono i primi reclutamenti di manovalanza per i campi e i cantieri. In tutta l’area per i lavori agricoli quelle dove si trova più gente sono a Villa Literno, Baia Verde, Castel Volturno, Giugliano e Licola.

Chi controlla il territorio?
Castel Volturno è un po’ un’arteria vacante della camorra. Dopo la strage del 2008 c’è un controllo meno pesante del territorio ed è per questo che la mafia nigeriana ha avuto più spazio per muoversi. La mafia nigeriana è indubbiamente organizzata perché per gestire l’arrivo e lo spaccio di droga, così come la tratta di esseri umani, ci vuole organizzazione. Ma non c’è stato alcun “sorpasso” sulla camorra, così come sono fantasiose le ricostruzioni di traffici di organi gestiti da nigeriani. Si tratta di operazioni molto complesse per le quali serve effettuare dei trasporti in elicottero. Da queste parti, però, non se n’è mai visto uno.

ICONA recensioni L’INCHIESTA: Vite invisibili a Castel Volturno

Rocco Bellantone
Classe 1983, nato a Reggio Calabria, cresciuto a Scilla sullo Stretto di Messina, residente a Roma. Giornalista professionista, mi occupo da anni di questioni africane e tematiche ambientali

Articoli correlati

Alle isole Far Øer uccisi in un solo giorno quasi 1.500 delfini

La mattanza risale al 12 settembre in occasione della "Grindadráp", la tradizionale caccia ai cetacei. La denuncia dell'organizzazione Sea Shepherd: "La caccia ai delfini deve cessare completamente"

I Comuni al centro della pianificazione urbana nella sfida all’emergenza climatica

Se ne parla il 17 settembre a Campi Bisenzio a un convegno organizzato da Legambiente nell'ambito del Festival dell'Economia Civile

Venezia78, il premio Green Drop Award al film “Il Buco” di Michelangelo Frammartino

A premiare le produttrici Piera Boccacciaro e Chiara Cerretini è stato Lino Banfi, che ha ricevuto la Goccia Blu insieme a Ronn Moss

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

I Comuni al centro della pianificazione urbana nella sfida all’emergenza climatica

Se ne parla il 17 settembre a Campi Bisenzio a un convegno organizzato da Legambiente nell'ambito del Festival dell'Economia Civile

Venezia78, il premio Green Drop Award al film “Il Buco” di Michelangelo Frammartino

A premiare le produttrici Piera Boccacciaro e Chiara Cerretini è stato Lino Banfi, che ha ricevuto la Goccia Blu insieme a Ronn Moss

Maxiprocesso Eternitbis, appuntamento il 19 settembre al Parco Eternot

A porte chiuse il processo con le voci dei testimoni a Novara. La comunità monferrina si ritrova e partecipa alla lotta per la giustizia

Giretto d’Italia 2021, al via l’undicesima edizione della gara per la mobilità sostenibile

Casa-lavoro in bici o mezzi di micromobilità elettrica: sfida al maggior numero di spostamenti sostenibili. Al vincitore un weekend per due

Urban experience, nuovi paradigmi fra naturale e digitale

di Carlo Infante - Dal 14 al 20 settembre, a Roma, si svolge “Performing Media!” con walkabout, performance, installazioni e videoproiezioni nomadi
Ridimensiona font
Contrasto