Cara Presa diretta, sul CRISPR ci vuole precauzione

Ieri è andato in onda l’elogio del CRISPR, tecnica di manipolazione genetica presentata come “biotecnologia verde contro il cambiamento climatico”. Come Nuova Ecologia abbiamo guardato un po’ a fondo la questione, scoperchiando una serie di contraddizioni in questo pezzo un po’ datato, ma sempre attuale. La Corte di Giustizia Ue, da allora, ha inserito CRISPR e altre tecniche nella lista dei creatori di ogm / Biotecnologie: sfida all’ultimo gene

Crispr
 
Ieri è andato in onda su Presa diretta l’elogio del CRISPR, tecnica di manipolazione genetica presentata come “biotecnologia verde contro il cambiamento climatico”. Lisa Iotti ne parla così: “Il CRISPR ha il nome di uno stuzzichino croccante”, che non crea ogm ma piantine perfette capaci di fornire frutti “tutti uguali alla mamma”, che fanno bene e cancellano solo i tratti “indesiderati” che questa stupida di Madre natura non ha saputo selezionare con la nostra velocità e destrezza. Come Nuova Ecologia abbiamo guardato un po’ a fondo la questione, scoperchiando una serie di contraddizioni che raccontiamo in questo pezzo un po’ datato, ma sempre attuale.
Da allora, per fortuna, la Corte di Giustizia UE ha deciso di seguire il principio di precauzione, inserendo CRISPR e altre tecniche di manipolazione genetica nella lista dei creatori di ogm. Ma le istituzioni europee e le lobby del biotech spingono per cambiare le regole. La battaglia non è affatto conclusa.”