Canada, i “jardins de la Grelinette” in Canada fanno scuola

Alte prestazioni nel rispetto dell’ambiente e della qualità della vita dell’agricoltore. È il risultato del modello agricolo messo a punto qui. Un esempio replicabile

Canada

di ANNALISA D’ORSI

Hanno sostituito il canto degli uccelli al rumore dei trattori, eppure la loro piccola azienda ha ottenuto un riconoscimento importante per le sue eccellenti prestazioni economiche, dimostrando al mondo che è possibile vivere di agricoltura senza indebitarsi, inquinare o impoverire il suolo, producendo un reddito interessante per una famiglia e mantenendo una buona qualità di vita. Viene dal Quebec, in Canada, un modello innovativo di agricoltura che inizia a diffondersi anche in Italia, ispirando una nuovissima generazione di coltivatori-imprenditori rispettosi dell’ambiente e aperti al cambiamento.
Saint-Armand, sud-ovest del Quebec. L’estate è calda-umida, quasi tropicale. Ma l’inverno non finisce mai. Complessivamente, la stagione agricola è piuttosto breve: inizia in aprile per terminare a dicembre. Si raccoglie da giugno a novembre, grazie anche all’ausilio di una serra riscaldata e di due tunnel che permettono di ottenere delle primizie e prolungare la stagione oltre i primi freddi. I Jardins de la Grelinette sono una piccola azienda orticola creata quindici anni fa da Jean-Martin Fortier e dalla sua compagna, Maude-Hélène Desroches. Coltivano quaranta varietà di verdure e le vendono direttamente, riuscendo a ottenere un ottimo margine di profitto, più del 45%, che consente loro di vivere bene e mantenere la propria famiglia. Di per sé, questo risultato economico appare notevole. Ma c’è di più. Mentre gli agricoltori sono abitualmente indotti dai bassi prezzi del mercato ad aumentare il volume d’affari e la produttività delle loro aziende estendendo le aree coltivate e meccanizzando la produzione, ai Jardins de la Grelinette la superficie coltivata è limitata, circa un ettaro, e si lavora in modo prevalentemente manuale. In breve, il paradigma dominante in agricoltura è completamente ribaltato.

Piccolo è bello
«All’inizio – spiega Jean-Martin – si è trattato soprattutto di una scelta economica. Come creare un’azienda agricola partendo da zero?». In effetti, gli investimenti necessari per acquistare la terra e i macchinari sono enormi. La loro risposta è stata ridurre al massimo i costi di avviamento e di produzione e coltivare in modo intensivo un piccolo orto professionale senza ricorrere a trattori, limitando inoltre il consumo di carburante e la manodopera esterna. La coppia riesce a ottenere un prestito superando un certo numero di difficoltà. Le istituzioni finanziarie, abituate a logiche diverse, sono scettiche. Invece, negli anni successivi, gli obiettivi del piano d’affari sono ampiamente superati. «I limiti di spazio sono stati il nostro più grande mentore – osserva Jean-Martin – obbligandoci a ottimizzare le tecniche di coltivazione per aumentare la redditività. Diminuire i costi consente inoltre di ridurre l’indebitamento e il rischio finanziario, e permette a un’azienda di diventare redditizia a più breve termine». Proprio per le loro performance economiche, i Jardins de la Grelinette ricevono poco dopo, nel 2008, un importante premio da parte della Financière agricole du Québec, agenzia governativa che sostiene l’agricoltura, aprendo così la strada a nuovi giovani desiderosi di emulare il loro esempio.
Oggi Jean-Martin e Maude-Hélène sono chiamati a tenere formazioni e conferenze in tutto il mondo. Il loro manuale di orticoltura è diventato un riferimento per l’agricoltura su piccola scala e sta conoscendo un grande successo internazionale. Il loro metodo è basato su pratiche agricole intensive ma rispettose dell’ambiente, che mirano alla massima redditività senza trascurare la qualità di vita dell’agricoltore.

Jardins de la Grelinette

Viva il suolo
Ai Jardins de la Grelinette, l’agrochimica e il lavoro meccanico tradizionale sono sostituiti dalla comprensione e dal rispetto dei complessi processi biologici che assicurano la vitalità del suolo. L’orto è diviso in dieci parcelle sulle quali viene praticata un’attenta rotazione delle colture. Si coltiva su aiuole rialzate (o bancali) permanenti arricchite con grande quantità di sostanza organica, sistema che riduce i tempi di preparazione del suolo, aumenta lo spazio di produzione, consente un miglior drenaggio e un utilizzo più efficace del compost e permette al terreno in primavera di riscaldarsi più rapidamente. La terra non è rivoltata ma arieggiata con l’aiuto di una bioforca – o grelinette, dal nome del francese André Grelin che inventò l’attrezzo negli anni Sessanta – solo la superficie è lavorata, senza danneggiare la struttura del suolo e gli organismi che lo abitano. Questo diminuisce il lavoro dell’agricoltore e consente di ottenere un terreno sciolto e fertile, dove le radici degli ortaggi possono svilupparsi in profondità. Le piante sono perciò in grado di crescere molto vicine senza entrare in competizione. Di fatto, gran parte degli ortaggi vengono seminati in serra e poi trapiantati in modo che le estremità delle foglie si tocchino una volta raggiunti tre quarti della crescita. A sviluppo terminato, le foglie ricopriranno interamente la superficie coltivata, il terreno conserva così una maggiore umidità mentre l’ombra del fogliame contrasta lo sviluppo delle erbe infestanti. Lo spazio di coltivazione è ulteriormente aumentato attraverso una pianificazione strategica della successione delle colture nelle stesse aiuole.

Nulla è lasciato al caso
La produttività delle colture è misurata non solo sulle vendite ma anche sullo spazio e sul tempo necessari per coltivare ogni verdura. Tutto è pensato nei minimi dettagli per aumentare la produttività, rendere le pratiche orticole più efficienti, ottimizzare tempi e gesti, ridurre la quantità di lavoro e migliorare la quotidianità dell’orticoltore. Jean-Martin e Maude-Hélène hanno studiato dei parametri ottimali per ogni cosa: il calendario colturale, la disposizione delle infrastrutture, l’organizzazione degli spazi, la densità delle colture, le sequenze di lavoro. Per esempio, la larghezza delle aiuole e dei passaggi è standardizzata: rispettivamente 75 e 45 cm, in modo da poter raccogliere gli ortaggi agevolmente senza danneggiare le piante vicine, poter scavalcare facilmente un bancale e passare agevolmente con una carriola. Gli attrezzi sono a bassa tecnologia e poco dispendiosi ma ingegnosi ed ergonomici, particolarmente adatti agli spazi ristretti.

Comunità a supporto
Infine, la vendita diretta consente di eliminare i costi di intermediazione, spesso molto onerosi, e mantenere lo stesso ricavo producendo di meno. L’acquisto con il sistema Csa (sigla che sta per “agricoltura sostenuta dalla comunità”) è privilegiato: i Jardins de la Grelinette sono membri del Réseau des fermiers de famille creato dall’organizzazione ambientalista canadese Équiterre. Da giugno a ottobre, ogni settimana, più di cento famiglie associate alla loro azienda ricevono a Montreal, a circa un’ora di strada, una cassetta di verdure per il consumo settimanale. Pagando anticipatamente la loro parte del raccolto, sono loro a finanziare in primavera gran parte delle spese, condividendo vantaggi e rischi di ogni annata. La legge della domanda e dell’offerta viene sostituita da un legame d’interdipendenza e di fiducia fra produttori e consumatori. Il resto della produzione è venduto in due mercati contadini e in alcuni ristoranti vicini.

Un modello per tutti
In breve, allo sfruttamento ambientale e sociale che caratterizza l’agricoltura industriale, il modello biointensivo e la formula Csa sostituiscono un’agricoltura di prossimità che promuove la biodiversità, il mantenimento della fertilità dei suoli, la qualità di vita e dei prodotti e un nuovo legame di solidarietà fra produttori e consumatori.
Dal 2015, Maude-Hélène gestisce da sola i Jardins della Grelinette, supportata da tre persone a tempo pieno e uno stagista, producendo ormai un fatturato annuale di più di 150.000 dollari canadesi, mentre Jean-Martin è stato chiamato a progettare e dirigere una nuova azienda agricola sperimentale ed educativa, un’impresa più grande e ambiziosa che combina l’orticoltura all’allevamento. Con i suoi 4,5 ettari di orti e gli oltre 60 di pascolo e boschi, la Ferme des quatre-temps è al quarto anno di produzione e ha dimostrato che la maggior parte dei metodi utilizzati ai Jardins de la Grelinette possono essere applicati con successo anche a superfici più grandi.l

Womens Bandeau