I camerieri dello Zodiaco

Aprire un ristorante vegano nella città della fiorentina, della finocchiona e del lampredotto è di certo un’idea imprenditoriale che può sembrare azzardata, ma forse non lo è poi così tanto se l’imprenditrice ama fermamente il progetto, perché deriva dalla sua filosofia di vita

Aprire un ristorante vegano nella città della fiorentina, della finocchiona e del lampredotto è di certo un’idea imprenditoriale che può sembrare azzardata, ma forse non lo è poi così tanto se l’imprenditrice ama fermamente il progetto, perché deriva dalla sua filosofia di vita. «Di sicuro credo in quello che faccio – racconta a Nuova Ecologia Serenella Municchi, direttrice e proprietaria del
ristorante “Le fate” – La scelta vegana non è delle più semplici nella ristorazione fiorentina, ma essendo vegana per etica
non poteva essere altrimenti». Serenella è diventata vegana per amore verso gli animali: «Quando vedi chi c’è nel piatto
allora non lo mangi più – continua – Non è possibile, se li ami non puoi prescindere da questa scelta» L’obiettivo e il punto di forza di “Le Fate” è dimostrare ogni giorno che il cibo si può gustare senza rinunce, anzi con un valore aggiunto: quello del rispetto per la vita di un animale. È lo stesso concetto vegano, e non solo il cibo, l’essenza del ristorante. Non viene usato nessun derivato animale, né latte né uova. I vini sono biologici e le materie prime utilizzate per la creazione dei piatti sono acquistate ingiornata per garantire il massimo della freschezza.
Ma l’idea di Serenella Municchi non finisce qui. «Per regalare un’esperienza culturale, oltre che una piacevole serata – racconta Serenella – il menù vegano è impreziosito dall’astrologia e dallo studio dei segni zodiacali, a ogni piatto corrisponde un segno».
L’idea nasce dalla passione dell’imprenditrice per l’astrologia, che cercò la connessione fra cibo e stelle per trovarla con i sali del dottor Shussler, il medico omeopata che nella seconda metà dell’Ottocento ha scoperto che il regnovegetale regala tutti i sali minerali necessari al nostro metabolismo: floruro, fosfato e solfato di calcio, fosfato di ferro, cloruro, fosfato e solfato di potassio, magnesio, cloruro di sodio, fosfato acido di sodio, solfato sodico anidro e acido silicico. Dodici elementi come i segni dello zodiaco, a cui nei secoli questi sali inorganici sono stati abbinati. Ognuno corrisponde a una zona ben precisa del corpo e a un organo, e ogni sale è indicato per risolvere un preciso disturbo legato a quell’organo