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La Velostazione di Bari, accessibile 24 ore su 24. (foto di Assunta Simone)
La Velostazione di Bari, accessibile 24 ore su 24. (foto di Assunta Simone)

Centosedici posti bici videosorvegliati e accessibili 24 ore su 24, ma anche una ciclofficina e uno spazio per favorire scambi culturali, per noleggiare bici e organizzare itinerari turistici. Queste le caratteristiche della Velostazione Bari Centrale, recentemente inaugurata nel capoluogo pugliese e prima nel suo genere nel Sud Italia. La Velostazione sorge nei pressi della stazione ferroviaria Bari Centrale, in tre locali delle Ferrovie appulo lucane (Fal) interamente ristrutturati. La gestione degli spazi e del servizio è stata affidata a Veloservice, un’associazione di promozione turistica che dal 2008 organizza servizi cicloturistici sul territorio pugliese.

La struttura è “figlia” di due progetti di cooperazione transfrontaliera finanziati dall’Unione Europea. Con i fondi del progetto Gift 2.0 (programma Grecia-Italia 2007-2013) sono stati ristrutturati i locali e forniti in opera i posteggi bici di marca inglese e tedesca. I fondi del progetto Intermodal, invece, hanno permesso il lancio dell’attività e la sperimentazione del servizio. «La Puglia – spiega Giovanni Giannini, assessore regionale ai Trasporti – sta sperimentando soluzioni e strategie di trasporto intermodale da individuare sull’area costiera dell’Adriatico per decongestionare il traffico, che subisce un sovraccarico specie nella stagione estiva. Vogliamo offrire valide alternative a favore della mobilità urbana e turistica intermodale, che abbiano anche una valenza transfrontaliera e che possano essere replicate in altri contesti». Le velostazioni furono previste in Puglia già dal 2007: Regione e Ferrovie regionali siglarono un protocollo di intesa per favorire lo sviluppo dell’intermodalità bici-treno. Nel 2013, poi, la legge regionale sulla mobilità ciclistica ha definito ulteriormente le caratteristiche di queste strutture. I viaggiatori sul portale Gift 2.0 possono leggere dati, costi per la mobilità e tempi di trasporto, mentre negli spazi della Velostazione si possono svolgere anche altre attività: manutenzione, noleggio, workshop tematici, vendita di pezzi di ricambio, organizzazione di escursioni ed eventi.

«Chi utilizza la Velostazione – sostiene Paco Ricchiuti, tra i fondatori di Veloservice – condivide una certa idea di rispetto e cura dell’ambiente, oltre che di promozione del territorio e della salute». I pendolari, principali destinatari del servizio, possono raggiungere il capoluogo in treno, prelevare la propria bicicletta e muoversi a impatto zero nel centro città. «Attraverso i servizi della Velostazione – continua Ricchiuti – invogliamo i cittadini a tirar fuori la bicicletta dagli scantinati, per tenerla custodita, efficiente e a disposizione 24 ore su 24, per tutto l’anno. Il nostro obiettivo è creare una nuova platea di ciclisti, i pendolari, che possono farsi promotori di un nuovo modo di organizzare gli spostamenti». Un’opportunità, quindi, anche per riqualificare altri spazi della città, magari in sinergia con altre associazioni. «È necessario rafforzare e replicare le esperienze virtuose, come quelle messe in pratica dal Comune di Bari che in questi ultimi anni ha avuto il coraggio di scommettere sulla mobilità sostenibile – commenta Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – La nascita della velostazione nel capoluogo pugliese, la prima del Sud Italia, non fa quindi che confermare il trend già positivo rafforzando così l’accoppiata treno più bici». Un’accoppiata vincente.

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