Cambiamenti climatici, Napoli aderisce alla marcia di Roma

Il sindaco de Magistris annuncia la partecipazione del Comune alla manifestazione per il clima e contro le grandi opere “inutili” convocata dalla piattaforma Stop biocidi per il 23 marzo / Merkel: “Le proteste degli studenti sono giuste”

primo piano del sindaco de Magistris

Il Comune di Napoli aderisce alla marcia a Roma del 23 marzo in favore del clima e contro le grandi opere “inutili” organizzata dai movimenti che si riconoscono nella piattaforma Stop biocidio. Lo ha annunciato su Facebook il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che scrive: “Noi sosteniamo una grande opera pubblica: salvare il pianeta dal basso, dalle città, dalle campagne, dalle montagne, dai fiumi, dai laghi, dai mari e lottiamo ogni giorno per la difesa dell’ambiente ed approveremo per contrastare il cambiamento climatico, in Comune di Napoli ed in Città metropolitana, due delibere di piani strategici per diminuire le emissioni di CO2: ossigeno bene comune”.

Il sindaco di Napoli afferma che “a differenza di chi tradisce quando va al Governo, noi siamo: No Tav, No terzo valico, No Tap, No grandi navi nella laguna di Venezia, No Dal Molin, No all’accordo Ilva che in questi giorni è causa di emissioni mortali di diossina, No trivelle petrolifere, No alla proliferazione della vendita di armi del Governo 5S-Lega, no ai commissariamenti che espropriano democrazia e diritti, no ad ogni forma di produzione industriale e agricola che avvelena e distrugge l’ambiente. Il nostro è un unico grande sì: l’attuazione della Costituzione antifascista in cui vi è la convivenza di più diritti protesi allo sviluppo della persona umana per una società con minori disuguaglianze e più giustizia sociale”.

Per de Magistris si deve lottare per “la sovversione del pensiero unico fondata sul dominio dell’avere in favore della prevalenza dell’essere, delle persone tutte, con uguali diritti. La nostra è una lotta per i diritti e per la giustizia contro avvelenatori, mafiosi, corrotti e corruttori, speculatori, affaristi, politicanti traditori del giuramento costituzionale. Abbiamo il dovere di rimuovere gli ostacoli all’attuazione dei principi fondamentali della Costituzione. La nostra è una costante opera di rimozione. Senza tregua ci batteremo nella lotta dei giusti anche contro i depositari di quella legalità formale intrisa di ingiustizia che ci sta conducendo alla distruzione della Terra. Attenzione: se fossimo noi a sgomberare voi?!”.