Cambiamenti climatici, è già allarme per caldo e siccità

Il caldo anomalo di febbraio, denuncia Coldiretti, ha ingannato le coltivazioni favorendo un “risveglio” che le rende vulnerabili al ritorno del freddo, con danni incalcolabili per la produzione. Le temperature favoriscono anche gli incendi fuori stagione, con un + 1200% di roghi nei primi due mesi del 2019

immagine di un albero in fiore a febbraio

Sul Po sembra piena estate ma anomalie del clima si vedono anche rispetto ai grandi laghi, che hanno percentuali di riempimento che vanno dal 33% del Maggiore al 15 dell’Iseo, fino al 9% del lago di Como. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti, dal quale si evidenzia che il livello idrometrico del fiume Po al Ponte della Becca è di -2,75 metri, lo stesso di inizio agosto scorso.

Sono gli effetti, sottolinea Coldiretti, del grande caldo e dell’assenza di precipitazioni dopo un febbraio che si classifica tra i più bollenti e siccitosi su gran parte d’Italia. La mancanza di acqua in fiumi, laghi, invasi e nei terreni preoccupa l’agricoltura, poiché le riserve idriche, precisa l’associazione, “sono necessarie per i prossimi mesi quando le colture ne avranno bisogno per crescere. L’andamento anomalo di quest’anno conferma purtroppo i cambiamenti climatici in atto, che si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense e il rapido passaggio dal maltempo alla siccità”.

Con il caldo, mandorli e albicocchi sono in fiore e i peschi già pronti a sbocciare ma, rileva Coldiretti, tutte le coltivazioni sono in grande anticipo per un mese di febbraio che ha mandato la natura in tilt. La “finta primavera” ha ingannato le coltivazioni favorendo un “risveglio” che le rende particolarmente vulnerabili all’annunciato ritorno del freddo, con potenziali danni incalcolabili per la produzione. Gli effetti peraltro, sottolinea Coldiretti, si fanno già sentire sugli ortaggi per i quali è saltata ogni programmazione dei raccolti con broccoli, cavoli, sedano, prezzemolo, finocchi, cicorie, bietole che maturano contemporaneamente per le temperature primaverili.

L’anomalia climatica, avverte l’associazione, favorisce peraltro anche il divampare degli incendi fuori stagione, con un aumento del 1200% dei roghi nei primi due mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente secondo un’elaborazione di Coldiretti su dati Effis.