martedì 19 Gennaio 2021

OGM, un via libera nascosto tra i decreti legislativi ancora in discussione

È quanto denuncia Cambia la Terra, la coalizione che raccoglie FerderBio, Legambiente, Lipu, Medici per l’Ambiente e WWFDentro alcuni decreti legislativi ora in discussione alle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato si potrebbe nascondere il via libera agli ogm. È quanto denuncia Cambia la Terra, la coalizione che raccoglie FerderBio, Legambiente, Lipu, Medici per l’Ambiente e WWF. I punti sono contenuti in decreti legislativi molto tecnici su materiali di moltiplicazione della vite e sugli innesti di piante ortive e da frutto in cui si normano i modi per produrre e commercializzare le varietà ottenute con la tecnica di ricombinazione genetica (NBT) che la Corte di Giustizia UE equipara ai tradizionali ogm.

“Mentre il Parlamento non dà il via libera alla legge sul biologico, approvata alla Camera a larghissima maggioranza da ben due anni perché non rientra nelle urgenze legate alla crisi sanitaria, si trova il tempo e la volontà di discutere di una decisione che contrasta con il quadro giuridico complessivo”, dice Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio, a nome del partenariato di Cambia la Terra. “Si tratta di un passaggio totalmente privo di trasparenza. Il Parlamento e il Governo vogliono discutere della possibilità o meno di far ricorso a tecniche di ricombinazione genetica? Lo facciano apertamente, mettendo le carte in tavola e lasciando alle forze politiche, alle Regioni e ai cittadini la possibilità di essere informati e di discuterne con modalità e tempi adeguati”.

FederBio, Isde, Legambiente, Lipu e WWF sollevano la questione prioritaria che con norme specifiche (*) si consente e si supera quindi quanto previsto dal quadro giuridico generale che, per il nostro Paese, vieta su tutto il territorio nazionale la coltivazione di piante geneticamente modificate nonché la sperimentazione in campo aperto. In Italia, come in altri 20 Paesi europei, la coltivazione di ogm non è consentita. E quindi non esiste neanche una normativa sulla coesistenza tra piante geneticamente modificate e produzioni agricole presenti sul territorio nazionale, in particolare produzioni biologiche per le quali, in base allo specifico regolamento comunitario, è vietata la presenza di ogm. I decreti in discussione alla Commissioni Agricoltura, con un colpo di mano, darebbero il via libera di fatto alla presenza di materiale geneticamente modificato in tutti i campi italiani. Proprio mentre le scelte dei consumatori e anche la bilancia dei pagamenti agricoli pende decisamente dalla parte delle scelte biologiche e dell’agroecologia.

“È un colpo di mano quello che si sta tentando, un colpo di mano pericoloso per gran parte del sistema agricolo. Il made in Italy è fondato su presupposti di alta qualità, e oggi l’Europa tutta sta puntando su un modello che vede al primo posto la cura dell’ambiente”, aggiunge Mammuccini. “Ma in ogni caso, la cosa che appare più grave è la totale mancanza di trasparenza su una decisione di questo genere, strategica per il futuro del nostro settore agroalimentare. Chiediamo quindi di eliminare dagli atti in discussione tutti gli aspetti normativi relativi all’iscrizione di varietà geneticamente modificate nei Registri delle varietà”.

*Schema di decreto legislativo recante norme per la produzione e la commercializzazione dei materiali di moltiplicazione della vite per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/2031 e del regolamento (UE) 2017/625 (atto n. 212; Schema di decreto legislativo recante norme per la produzione e la commercializzazione dei materiali di moltiplicazione e delle piante da frutto e delle ortive per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/2031 e del regolamento (UE) 2017/625 – N.208; Schema di decreto legislativo recante norme per la produzione a scopo di commercializzazione e la commercializzazione di prodotti sementieri per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/2031 e del regolamento (UE) 2017/625 – N. 211.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

A Nemi la raccolta differenziata vola dal 4 al 75%

Nel comune dei Castelli Romani balzo in avanti già dal primo mese in cui sono stati eliminati i cassonetti stradali. Scarti cittadini ridotti di circa un terzo e oltre l'80% in meno di indifferenziato a smaltimento

Incendi in Australia, minacciati gli habitat di 191 specie animali

Tra queste, 49 ne hanno perso più dell'80%. Tra giugno 2019 e febbraio 2020 in totale più di 15mila roghi. Wwf lancia l'iniziativa “Regenerate Australia” per il recupero della fauna selvatica

Mobilità urbana, nel 2020 +84,5% di veicoli a due ruote elettrici venduti

Superati per la prima volta i 10mila veicoli immatricolati. Sale la disponibilità media di piste ciclabili, per i motocicli in calo l'accesso alle corsie riservate ai mezzi pubblici. I dati del quinto rapporto dell’Osservatorio Focus2R promosso da Confindustria Ancma e Legambiente

Seguici sui nostri Social

16,645FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

A Nemi la raccolta differenziata vola dal 4 al 75%

Nel comune dei Castelli Romani balzo in avanti già dal primo mese in cui sono stati eliminati i cassonetti stradali. Scarti cittadini ridotti di circa un terzo e oltre l'80% in meno di indifferenziato a smaltimento

Focus 2 ruote, presentazione del report 2021

Appuntamento lunedì 18 gennaio alle ore 11.00 sul sito de La nuova ecologia e su ancma.it

Mobilità sostenibile, l’Italia investe ancora troppo in combustibili fossili

I dati del nuovo studio di Transport & Environment. Dei bus immatricolati nel 2019, solo il 5,4% è a zero emissioni. Legambiente: "Serve un cambio di passo"

Sorrento, trovata morta la balenottera arenata ieri nel porto

Il corpo era a circa 12 metri di profondità. Ultimi aggiornamenti indicano che l'animale sul fondo sarebbe più grande di quello visto ieri sera

La campagna “Alleva la speranza” al fianco di chi non abbandona le terre del terremoto

Riparte “Alleva la speranza +”, la campagna promossa da Legambiente ed Enel per sostenere le realtà colpite da terremoto e pandemia. Che per ricominciare puntano su turismo di prossimità, natura e storia