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Caffè incluso, il format del progetto ECCO per promuovere l’inclusione sociale

Iniziare a progettare il post emergenza ponendo l’accento su marginalità e nuove fragilità sociali; esaudire il desiderio di restare in contatto, condividendo un caffè tra amici. Questi gli obiettivi di “Caffè incluso”, ciclo di incontri online nato per rispondere all’esigenza di coniugare e approfondire, in un momento così delicato per il nostro paese, il rapporto tra sostenibilità ambientale, analisi territoriale e inclusione sociale.

“Caffè incluso”, organizzato nell’ambito del progetto ECCO (Economie Circolari di COmunità), partirà oggi, 14 aprile e proseguirà per i due martedì successivi, con un format che vuole riprodurre fedelmente quello di un evento pubblico, con tanto di pausa caffè. Gli eventi si rivolgono a operatori sociali, attivisti ambientali, operatori della cultura, funzionari e amministratori degli Enti Locali, innovatori, giovani che lavorano o vogliono lavorare nell’ambito dell’economia civile.

“Ci aspetta un tempo prossimo in cui dovremo saper rispondere con forza e con decisione ad un’emergenza sociale. Prima dell’emergenza sanitaria che stiamo affrontando, c’erano più di 9 milioni di italiani in povertà relativa, cioè con difficoltà a fruire di beni e servizi, 4 milioni di lavoratori poveri e 18,6 milioni di persone a rischio esclusione sociale”, commenta Vanessa Pallucchi, vicepresidente nazionale di Legambiente. “A fine emergenza registreremo l’emergere di nuove fragilità sociali: c’è il rischio che aumenti, ad esempio, la povertà assoluta e il numero di over 50 senza lavoro. Ma se è vero che degrado ambientale e povertà sociale spesso sono le due facce della stessa medaglia, il coinvolgimento lavorativo di persone svantaggiate può essere promosso attraverso azioni di riqualificazione ambientale”.

Con i tre eventi formativi di Caffè Incluso, il progetto ECCO vuole muovere un primo passo per affrontare il tema della marginalità, partendo dall’analisi dei bisogni locali.

Attraverso una mappatura territoriale, inizialmente mirata alle 16 realtà italiane coinvolte nel progetto, ECCO intende fotografare le criticità e le potenzialità di ogni contesto, le aree più fragili e le buone pratiche da replicare. La mappatura include parametri demografici, economici, sociali e ambientali, e i dati rilevati verranno analizzati dall’Università degli studi di Firenze e dall’Istituto di Geografia dell’Università di Roma La Sapienza, con l’obiettivo di incrociare e connettere le questioni sociali con quelle ambientali. 

Due variabili capaci di influenzarsi e di generare risposte concrete a diverse esigenze delle comunità urbane e dell’ambiente: ne sono esempio i Distretti di Economia Civile, sei comuni – tra cui quelli di Napoli, di Campi Bisenzio (FI) e di Lecco volti a favorire lo sviluppo sostenibile del territorio in modo integrato.

I 16 Ri-hub del progetto ECCO hanno lo stesso obiettivo: promuovere filiere circolari e favorire lo sviluppo di nuove competenze, in campo ambientale e sociale.

“L’analisi del territorio attraverso il metodo delle mappature può costituire la base per progettare la ripartenza economica basandosi sulle reali necessità e opportunità”, conclude Lorenzo Barucca, responsabile nazionale Economia Civile di Legambiente.  “Le comunità locali, data l’importanza di investimenti centralizzati, rappresentano un punto di partenza fondamentale per direzionare la ricostruzione verso un’economia civile e circolare capace di includere anche le persone più fragili”.

Tra i partecipanti agli eventi, Vanessa Pallucchi, Vicepresidente Nazionale Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza ed Enrico Fontana, Segreteria Nazionale Legambiente, Carlo Andorlini, Università degli Studi di Firenze, Beatrice Bettini, Presidente di GoForBenefit, Donatella Turri, Direttrice Caritas di Lucca, Alessandra Viviani, Università di Siena, Emiliano Fossi, Sindaco di Campi Bisenzio, Alessio Dossi Assessore all’ambiente Comune di Lecco e Alessandra Clemente – Assessora ai Giovani, Politiche Giovanili, Creatività e Innovazione Comune di Napoli.

Per partecipare, scrivere a ecco@legambiente.it

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Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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