“Bruxelles riconosca l’emergenza smog in Nord Italia”

Gli eurodeputati del M5S, Pedicini ed Evi, dopo la diffusione dei dati sulla qualità dell’aria emersi dal rapporto dell’Agenzia europea per l’ambiente chiedono alla Commissione di lasciare fuori dal Patto di stabilità gli investimenti verdi

Smog a Milano

Flessibilità e spese fuori dal Patto di stabilità anche per quegli investimenti necessari a risolvere il problema dello smog nell’Italia settentrionale. Lo chiedono gli eurodeputati del M5S Nicola Pedicini ed Eleonora Evi alla luce dei dati negativi sulla qualità dell’aria emersi dall’ultimo rapporto dell’Agenzia europea per l’ambiente.

“I dati dell’Agenzia europea dell’Ambiente e dell’Oms sull’inquinamento in Pianura Padana sono allarmanti. Chiediamo alla Commissione europea di prendere atto dell’emergenza sanitaria in atto nelle regioni del Nord Italia e di concedere flessibilità agli Stati membri che investono per riconvertire un sistema economico basato sulle fonti fossili. I vincoli di bilancio non possono essere la scusa per non occuparsi della salute dei cittadini. L’Italia è pronta a fare la sua parte”. È quanto sottolineano in una nota i due europarlamentari.

“Ben otto Stati europei hanno un inquinamento atmosferico sopra i livelli stabiliti. In tutta Europa 400mila persone muoiono ogni anno per malattie legate alla cattiva aria. Questi dati non possono essere più ignorati a Bruxelles. Gli investimenti per una riconversione industriale innovativa basata sulla sostenibilità ambientale devono essere messi fuori dal Patto di stabilità. Il governo del cambiamento e il ministro Costa hanno dimostrato un cambio di passo dell’Italia su temi cruciali come trasporti, acqua, clima, plastica. Servono interventi strutturali, ecco perché si sta lavorando ad un grande piano di rivoluzione della mobilità, di riforestazione urbana, di incentivi al trasporto pubblico locale elettrico”, concludono Pedicini ed Evi.