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Bruxelles non ama la plastica

In Europa ogni anno si generano 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, ma solo meno del 30% è raccolta per essere riciclata, con un impatto preoccupante sull’ambiente e la salute dei cittadini. Non a caso, secondo il recente sondaggio di Eurobarometro, una larga maggioranza dei cittadini europei è preoccupata per l’impatto sulla propria salute (74%) e sull’ambiente (87%) dell’inquinamento da plastiche.

La Commissione per far fronte a questa situazione sempre più critica ha recentemente adottato la prima strategia sulla plastica per dare nuova linfa al processo di transizione verso un’economia europea circolare. L’obiettivo prioritario è l’immissione sul mercato europeo entro il 2030 di imballaggi solo riutilizzabili o riciclabili, con la riduzione di sacchetti monouso, la limitazione delle microplastiche e l’introduzione dell’etichettatura per le plastiche biodegradabili e compostabili. In particolare, la Commissione intende aumentare l’obiettivo di riciclaggio degli imballaggi plastici al 55% entro il 2030 e ridurre il consumo annuo di sacchetti monouso a 90 per persona per il 2019 e 40 entro il 2026.

Bruxelles, nello stesso tempo, ha l’ambizione di porre le basi per una nuova economia delle materie plastiche, in cui la progettazione e la produzione rispettino pienamente la necessità del riutilizzo, della riparazione e del riciclaggio con lo sviluppo di materiali innovativi e sostenibili. Fonte di nuove opportunità per la competitività dell’industria europea e la creazione di posti di lavoro di alta qualità.

Nei prossimi mesi la Commissione, per dare gambe alla strategia, presenterà una serie di proposte legislative. A partire da quella sui prodotti di plastica monouso, seguita dagli orientamenti per la raccolta differenziata e lo smistamento dei rifiuti, e poi dalla revisione della direttiva sugli imballaggi. Si tratta senza dubbio di una strategia ambiziosa, che dovrà ora tradursi in azioni concrete e proposte legislative coerenti. Molto dipenderà dalla volontà politica dei governi nazionali.

Mauro Albrizio
Mauro Albrizio è responsabile dell'ufficio europeo di Legambiente a Bruxelles

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