Brasile, Bolsonaro aumenta i pesticidi

L’ultima contestazione al governo riguarda le autorizzazioni concesse in  poche settimane alla vendita di ben 152 prodotti. Centinaia di migliaia i casi di intossicazione registrati tra la popolazione Bolsonaro apre l’Amazzonia alle attività minerarie La guerra di Bolsonaro di A. MARZI

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Se c’è un Paese dove in questo momento la vendita di pesticidi si va intensificando – in netta controtendenza con le direttive sulla salvaguardia degli ecosistemi – quello è certamente il Brasile, dove la gestione del neo presidente Jair Bolsonaro sta facendo discutere gli ambientalisti di tutto il mondo.

L’ultima contestazione al governo Bolsonaro riguarda, infatti, le autorizzazioni concesse in poche settimane alla vendita di ben 152 pesticidi. Autorizzazioni rilasciate nella maggior parte dei casi per prodotti commercializzati da società americane, cinesi e tedesche.

A quattro mesi dal suo insediamento Bolsonaro ha azzerato gli sforzi che erano stati fatti per vietare l’utilizzo di alcuni prodotti nelle coltivazioni, a dispetto delle preoccupanti conseguenze denunciate come rischi per la salute della popolazione e in termini di distruzione del patrimonio naturalistico.

Sono centinaia di migliaia i casi di intossicazione che ogni anno colpiscono le popolazioni rurali brasiliane, con particolare incidenza su quelle che abitano nelle vicinanze di terreni.

Tra le associazioni umanitarie che hanno condotto indagini in Brasile c’è Human Rights Watch che da luglio 2017 ad aprile 2018 ha intervistato 73 persone, scelte tra sette diversi siti. Ogni persona era stata colpita da patologie più o meno gravi e descriveva sintomi – sudorazione, aumento della frequenza cardiaca, nausea, mal di testa e vertigini – coerenti con l’avvelenamento acuto da pesticidi, utilizzati su terreni nelle loro vicinanze.

Le decisioni prese dai governanti brasiliani sulla vendita dei pesticidi sembrano non tener conto dei rischi sulla salute pubblica e, al contrario, secondo le recenti dichiarazioni del ministro dell’Agricoltura, potrebbero portare in poco tempo al rilascio di oltre mille autorizzazioni.