#Boscobenecomune: per sei giorni Torino capitale delle foreste

Dal 5 al 9 novembre il IV Congresso nazionale di selvicoltura con un ricco calendario di eventi aperti al pubblico. Il programma

il valore delle foresteÈ verde come la foresta il filo conduttore della “sei-giorni” torinese dedicata ai boschi, con il IV Congresso nazionale di selvicoltura che esce dalle aule universitarie e si trasforma in incontri, installazioni artistiche, proiezioni, visite guidate al verde cittadino, per le iniziative “off” di #Boscobenecomune. Da lunedì 5 a venerdì 9 novembre il capoluogo piemontese ospita infatti il IV Congresso nazionale di selvicoltura, in programma nel Centro congressi “Torino Incontra” e organizzato dall’Accademia italiana di scienze forestali (Aisf) con la collaborazione della Regione Piemonte. Il programma del simposio è su:https://congressoselvicoltura.com/.
Oltre cinquecento congressisti assisteranno a 14 sessioni tematiche e 6 tavole rotonde per parlare di tutela dei boschi, sviluppo sostenibile dei territori rurali, produzioni forestali, filiera legno-energia.
Negli stessi giorni in città si svilupperà il ricco programma off del convegno, “Bosco bene comune”, che dura un giorno in più: fino a sabato 10 novembre.

Dal lunedì 5 a mercoledì7 novembre sulla Mole Antonelliana sarà proiettato il logo simbolo della manifestazione, che rappresenta la biodiversità forestale, per sensibilizzare i cittadini sull’importanza delle funzioni ambientali delle foreste, polmoni verdi del nostro pianeta, in una fase in cui il riscaldamento globale pone delle serie minacce alla biosfera.

La presentazione della sei-giorni selvicolturale si è svolta nella Sala Principi d’Acaja dell’Università degli studi di Torino. All’incontro hanno preso parte, fra gli altri, l’assessore regionale all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia, l’assessore all’Ambiente della Città di Torino, Alberto Unia, il prorettore dell’Università degli studi di Torino, Elisabetta Barberis, il presidente nazionale di Uncem, Marco Bussone, il rappresentante dell’Accademia Italiana di Scienze forestali e presidente del Corso di laurea in Scienze forestali e Ambientali dell’Università di Torino, Renzo Motta, il presidente di Assolegno e Filiera legno Fvg, Marco Vidoni. Alla responsabile del Settore Foreste della Regione Piemonte, Elena Fila Mauro, il compito di moderare il dibattito.

“Con soddisfazione accogliamo in Piemonte il IV Congresso Nazionale di Selvicoltura, appuntamento a cadenza decennale di rilevanza sovranazionale – ha detto l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia – Approfondendo le tematiche della gestione alla luce del nuovo Testo unico sulle foreste, si farà il punto sulla gestione forestale e la selvicoltura. Il lavoro in bosco è un contributo fondamentale all’equilibrio idrogeologico del territorio e alla conservazione del paesaggio e della biodiversità. È per questi motivi che un appuntamento come quello del Convegno di selvicoltura è di cruciale importanza per la Regione”. 

“Con i suoi più di 150 mila alberi – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente della Città di Torino, Alberto Unia – Torino è una delle città più verdi d’Italia ed è il naturale scenario di un evento così importante per il mondo scientifico. L’albero è un segno caratteristico del paesaggio cittadino, ricco di parchi e di viali alberati. Il 16,5 per cento del territorio cittadino è occupato da aree verdi, con 21 metri quadri per abitante. Tra boschi collinari e aree naturalistiche, Torino è l’unica città del mondo ad avere nei suoi confini un Parco della biosfera riconosciuto come tale dall’Unesco. Pur con questi importanti caratteristiche, pensiamo di poter andare oltre realizzando nei prossimi anni una infrastruttura verde che permetta di accrescere ancor più l’impronta naturalistica del nostro territorio”.

Per il prorettore dell’Università degli studi di Torino, Elisabetta Barberis, “nell’ultimo secolo la superficie bosco in Italia è triplicata. Quasi il 40% della superficie naturale rappresenta oggi la più estesa infrastruttura verde del Paese, un capitale naturale poco valorizzato che invece deve essere difeso a beneficio del territorio. Il progetto che presentiamo oggi è una grande opportunità di sensibilizzazione collettiva e riflessione in questo campo anche grazie alla forte sinergia fra il nostro Ateneo, la Regione Piemonte e l’Accademia Italiana di Scienze forestali”. “La Regione Piemonte – ha detto il presidente nazionale Uncem, Marco Bussone – ha voluto positivamente credere in questo evento nazionale, con i più grandi esperti del settore. Dobbiamo insieme, Regione ed enti locali lavorare affinché Governo e Parlamento diano piena attuazione al Codice forestale, in particolare scrivendo la Strategia forestale nazionale. Se ne parlerà a Torino. Il Piemonte ha aperto, ad esempio con la legge sulle associazioni fondiarie e la stessa legge forestale regionale, dei percorsi virtuosi che sono stati ripresi a livello nazionale. Ora dobbiamo dare un senso economico e produttivo a 12 milioni di ettari di foreste del Paese. Ci sono migliaia di posti di lavoro potenziali per i quali il sistema pubblico deve fare la sua parte”.

“Il 2018 – ha spiegato il presidente del Corso di laurea in Scienze forestali e Ambientali dell’Università di Torino, Renzo Motta – è un anno molto importante per le foreste italiane: la superficie forestale ha raggiunto il 38% del territorio nazionale superando, per la prima volta dopo secoli, la superficie agricola. Nello stesso anno il Corpo forestale è stato assorbito dall’Arma dei carabinieri, è stata istituita presso il MIPAAF una nuova Direzione foreste ed è stato pubblicato un nuovo Testo unico forestale. Il Congresso è un evento che si svolge ogni 10 anni ed ha l’obiettivo di fare il punto sulla situazione delle foreste e della gestione forestale discutendo contemporaneamente delle prospettive del prossimo decennio e di scenari futuri”. “Siamo onorati – ha concluso il presidente di Assolegno e Filiera legno Fvg, Marco Vidoni – di essere presenti in questo contesto importante quale il Convegno, soprattutto perché testimonia il lavoro svolto dalla Filiera legno Fvg, sia in ambito locale che nazionale. Auspichiamo che questo momento di confronto possa protrarsi nel tempo per sfociare in una collaborazione duratura, volta a sviluppare l’utilizzo attivo, proficuo e sostenibile delle risorse forestali italiane”.