Borgo della Scala dei Turchi, confermata la lottizzazione abusiva

Lo ha stabilito nei giorni scorsi il Gup di Agrigento. Legambiente Sicilia schierata nel processo come parte civile / La decennale battaglia del circolo di Legambiente

Borgo Scala Turchi foto aerea

È stata depositata nei giorni scorsi la sentenza del Gup di Agrigento per il processo sulla lottizzazione abusiva del Borgo della Scala dei Turchi, dove nel 2013 sono stati costruiti oltre 50 alloggi in villette di lusso a ridosso della famosa scogliera di marna bianca a Realmonte. Un processo che vede schierata Legambiente Sicilia come parte civile. La sentenza riguarda gli imputati che hanno scelto il giudizio abbreviato. A essere condannati sono stati i legali dell’impresa costruttrice, il progettista e un funzionario della Soprintendenza di Agrigento.

La sentenza conferma dunque la lottizzazione abusiva di Scala dei Turchi e la violazione delle distanze di inedificabilità assoluta dei 150 e 170 metri dalla battigia. Ma non solo. Il Gup ha anche confermato gli sbancamenti illeciti che erano stati segnalati dal circolo legambientino di Agrigento già nel 2013, a inizio lavori, con un esposto agli enti preposti e alla Procura dal Circolo di Agrigento. 

Per gli imputati sono state disposte delle pene detentive, la cui sospensione sarà subordinata all’abbattimento delle opere abusive già realizzate e al ripristino dello stato dei luoghi, e la confisca degli immobili. A Legambiente Sicilia è stato riconosciuto un risarcimento del danno per l’impegno profuso da anni per la tutela del sito. 

In parallelo prosegue il processo a carico di altri imputati, tra cui l’allora sindaco di Realmonte, funzionari dell’ufficio tecnico comunale e altri soggetti che avevano rilasciato le autorizzazioni per sdoganare la colata di cemento. Un processo, anche questo, che continuerà a essere seguito da Legambiente Sicilia.