Biotable: aggiungi un com(post) a tavola

Un’azienda campana dagli scarti di mais e della canna da zucchero ottiene stoviglie biodegradabili Speciale EcoForum 2019

Economia circolare, illustrazione di Irene Rinaldi per La Nuova Ecologia

Ci sono scarti derivanti dalle coltivazioni di mais e soprattutto dalla canna da zucchero non utilizzata nell’alimentazione pronti a rinascere a nuova vita. Una novità che nel giro virtuoso che spesso fanno le materie prime torna a tavola trasformata in piatti, posate e bicchieri. Il materiale con cui un’azienda del casertano, la Imi, realizza la linea “BioTable” di stoviglie biodegradabili è proprio questo: un composto di poliesteri biodegradabili e compostabili ottenuto dalla polimerizzazione di acidi prodotti dalla fermentazione di zuccheri derivanti da fonti di origine vegetale. 
Monouso sì, ma nel rispetto dell’ambiente dunque. La Imi ha scelto di lanciare sul mercato una linea di piatti e bicchieri smaltibili nell’organico senza la necessità di pulirli. Un esempio di economia circolare «perché niente diventa rifiuto e tutto è risorsa», spiega Andrea Cuccaro dell’azienda campana, che dallo studio di macromolecole ottenute da fonti rinnovabili è riuscita a lanciare un prodotto ecocompatibile con un design innovativo presto in vendita esclusiva su eBay.it. «Stiamo ricevendo una forte risposta da parte del mercato sia in Italia che nei Paesi europei in cui siamo presenti – racconta Cuccaro – tanto da poter anticipare la sostituzione della produzione convenzionale con quella “biobased” compostabile».

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