martedì 25 Gennaio 2022

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Bioeconomia: piano Ue punta a creare un milione di nuovi posti di lavoro

economia civile

Proteggere l’ecosistema e comprendere i limiti ecologici della bioeconomia; introdurre rapidamente le bioeconomie in tutte Europa; espandere e rafforzare i biosettori: questi gli elementi del piano di azione della Commissione europea per dare impulso all’occupazione, alla crescita e agli investimenti, migliorando l’uso sostenibile di risorse rinnovabili per far fronte al cambiamento climatico e garantire uno sviluppo sostenibile. La bioeconomia permette di trasformare le alghe in carburante, riciclare la plastica, produrre mobili e capi di abbigliamento a partire dai rifiuti o ricavare fertilizzanti a base di biomassa dai sottoprodotti industriali: potenzialmente, secondo stime comunitarie, può creare 1 milione di nuovi posti di lavoro “verdi” entro il 2030.
 
“È ormai evidente che c’è bisogno di un cambiamento sistemico nel modo in cui produciamo, consumiamo e ci disfiamo dei beni: sviluppando la bioeconomia, vale a dire il segmento rinnovabile dell’economia circolare, possiamo individuare soluzioni nuove ed innovative per sopperire al fabbisogno di cibo, prodotti ed energia senza esaurire le risorse biologiche limitate del pianeta”, ha indicato il vicepresidente della Commissione Jyrki Katainen.
 
Per il 2019, nell’ultima parte del proprio mandato, la Commissione annuncia che 14 misure concrete, tra cui la creazione di una piattaforma di investimento tematica dedicata alla bioeconomia circolare con una dotazione di 100 milioni di euro, che permetta di avvicinare le bioinnovazioni al mercato e di ridurre il rischio per i privati che investono in soluzioni sostenibili; l’agevolazione dello sviluppo di bioraffinerie sostenibili in tutta Europa: la definizione di un programma strategico per l’introduzione di sistemi alimentari e agricoli, silvicoltura e bioprodotti sostenibili; la creazione di un meccanismo di sostegno alle politiche in materia di bioeconomia affinché gli Stati membri possano, nell’ambito di Orizzonte 2020, dotarsi di programmi nazionali e regionali in questo settore; azioni pilota per lo sviluppo delle bioeconomie nelle zone rurali, costiere e urbane (gestione dei rifiuti, pratiche agricole che consentono il sequestro del carbonio).

Inoltre, si pensa a un sistema di monitoraggio a livello dell’Unione per seguire i progressi compiuti verso una bioeconomia circolare e sostenibile; di ampliare la base di conoscenze relative a specifici settori della bioeconomia e migliorarne la comprensione attraverso la raccolta di dati, garantendo un miglior accesso grazie al Centro di conoscenze per la bioeconomia. La bioeconomia abbraccia tutti i settori e i sistemi che si basano su risorse biologiche: agricoltura, silvicoltura, pesca, produzione alimentare, bioenergia e bioprodotti. Il tutto per un fatturato annuo indicativo di 2 mila miliardi con 18 milioni circa di addetti.

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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