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Biden sospende la vendita dei diritti di trivellazione in Alaska

I contratti di locazione per l’estrazione di petrolio, gas e minerali nell’Arctic National Wildlife Refuge erano stati messi all’asta dall’Amministrazione Trump. Lo stop durerà fino a quando non saranno resi noti nuovi dati sul possibile impatto ambientale delle attività esplorative nell’area protetta

Dopo la messa all’asta dei diritti di trivellazione da parte dell’Amministrazione Trump a inizio 2021, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha deciso di sospendere i contratti di locazione per l’estrazione di petrolio, gas e minerali nell’Arctic National Wildlife Refuge. Si tratta della più grande riserva naturale dell’Alaksa estesa per 19 milioni di acri, considerata sacra dalle comunità indigene Gwich’in e che ospita orsi polari, caribù, gufi delle nevi e altri animali selvatici, compresi gli uccelli migratori che arrivano qui da altri continenti, ma si stima anche giacimenti in grado di contenere fino a 11 miliardi di barili di petrolio.

Arctic National Wildlife Refuge BBC
fonte Bbc News

Lo stop imposto ora alle trivelle dall’Amministrazione Biden durerà fino a quando non saranno resi noti nuovi dati sul possibile impatto ambientale delle attività esplorative nell’area protetta. Lo ha comunicato in una nota Gina McCarthy, consigliere nazionale per il clima della Casa Bianca, spiegando che “il presidente Biden ritiene che i tesori nazionali dell’America siano capisaldi culturali ed economici del nostro Paese ed è grato per la tempestiva azione del dipartimento degli Interni di sospendere tutti i contratti in attesa di una revisione delle decisioni prese negli ultimi giorni dell’ultima amministrazione che avrebbero potuto cambiare il carattere di questo posto speciale per sempre”.

L’Arctic National Wildlife Refuge è la più grande riserva naturale dell’Alaksa: estesa per 19 milioni di acri, è considerata sacra dalle comunità indigene Gwich’in e ospita orsi polari, caribù, gufi delle nevi e altri animali selvatici. Si stima la presenza di giacimenti in grado di contenere fino a 11 miliardi di barili di petrolio

In questi mesi la vendita dei diritti di trivellazione nell’Arctic National Wildlife Refuge non era andata particolarmente bene. L’asta ha infatti messo insieme meno di 15 milioni di dollari investiti da due piccole società petrolifere, non attirando invece l’interesse delle big company dell’Oil&Gas come ExxonMobil, Chevron e ConocoPhillips. L’alt a nuove trivellazioni nell’area è un buon segnale per l’intero Artico che si sta riscaldando a una velocità superiore di tre volte rispetto al resto del pianeta.

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Rocco Bellantone
Classe 1983, nato a Reggio Calabria, cresciuto a Scilla sullo Stretto di Messina, residente a Roma. Giornalista professionista, mi occupo da anni di questioni africane e tematiche ambientali

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